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Il Consigliere regionale Sebastiano Odierna: “In lutto per il piccolo Domenico” Attualità Provincia e Regione zonarcs 

Il Consigliere regionale Sebastiano Odierna: “In lutto per il piccolo Domenico”

“Ho sperato e pregato fino alla fine, anche quando i medici hanno escluso le ultime speranze. Purtroppo il piccolo Domenico non ce l’ha fatta. Porto dentro di me un dolore profondo per la sua vicenda e sento il bisogno di esprimere il mio cordoglio più sincero, stringendomi in un abbraccio silenzioso ai suoi familiari e a tutte le persone che gli sono state accanto fino all’ultimo respiro.

In queste ore di indicibile sofferenza, il mio pensiero va al sorriso spezzato di un bimbo di due anni, alla sua giovane vita segnata da un trapianto fallito, da mesi di lotta in terapia intensiva e dal dramma di un cuore compromesso durante il trasporto e tuttavia impiantato, fino al recente, improvviso peggioramento che lo ha portato alla morte per arresto cardiaco.

Mi unisco alla preghiera e al raccoglimento di una madre che non ha mai smesso di vegliare il proprio figlio, di accarezzarlo e parlargli anche quando le speranze di guarigione erano ormai svanite e restavano soltanto cure palliative, l’estrema unzione e il rispetto dovuto alla dignità di una vita innocente ferita da errori che le indagini stanno ancora ricostruendo.

Nel condividere questo lutto, sento come un impegno morale personale il dovere che quanto accaduto non si ripeta mai più: chiedo che ogni responsabilità venga chiarita fino in fondo e che dalle lacrime di oggi nascano procedure più rigorose, controlli più severi, una cultura della sicurezza e della trasparenza capace di impedire che un organo prezioso venga compromesso e che una famiglia debba scoprire dai giornali ciò che avrebbe dovuto sapere prima e con verità.

Con commossa partecipazione, desidero rivolgere un pensiero di vicinanza anche a tutti gli operatori che, pur tra limiti e contraddizioni, ogni giorno si battono per salvare vite fragili, nella speranza che dalle inchieste, dagli audit interni e dal confronto tra istituzioni sanitarie e magistratura emerga non solo la verità dei fatti, ma anche un cambio di passo che renda davvero eccezionale e irripetibile un errore tanto grave.

Nel nome di Domenico, auspico che il dolore di oggi si trasformi in responsabilità collettiva: perché ogni bambino in attesa di un trapianto possa confidare in una filiera sicura, tempestiva e competente; perché la rarità di un cuore pediatrico sia sempre accompagnata dalla massima cura nel prelievo, nel trasporto e nel trapianto; perché mai più un piccolo paziente debba essere legato per settimane a una macchina, in condizioni critiche, a causa di una catena di scelte sbagliate.

A Patrizia, alla famiglia di Domenico e a tutti coloro che ne piangono la sua scomparsa rivolgo un abbraccio rispettoso e silenzioso, assicurando la mia più sentita vicinanza e il mio impegno, civile e umano, affinché da questa tragedia possa nascere una coscienza nuova che non permetta il ripetersi di simili ferite nella sanità e nel cuore del nostro Paese.

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