Giunta Regione Campania, Zinzi (Lega): “La neo assessora Claudia Pecoraro è incompatibile”
Dopo i casi Cuomo e Morniroli, la nascita della nuova Giunta Fico continua a essere segnata da scelte quantomeno discutibili. L’ultimo episodio riguarda l’assessora regionale con delega alle Pari Opportunità, Claudia Pecoraro, indicata dal Movimento 5 Stelle, e fino a tempi recentissimi componente dell’ufficio legale di Differenza Donna APS, associazione che opera proprio nei settori oggetto di intervento, indirizzo e finanziamento oggetto della delega che le è stata assegnata dal Presidente Fico nella nuova giunta regionale. Non siamo di fronte a illazioni, ma a un potenziale conflitto di interessi evidente, che avrebbe imposto massima trasparenza prima ancora della nomina. È legittimo chiedersi se l’assessora Pecoraro abbia formalmente interrotto ogni rapporto con l’associazione e se intenda astenersi da qualsiasi atto che possa anche solo indirettamente riguardarla. Su questi aspetti, ad oggi, non risultano chiarimenti pubblici”. E’ quanto ha dichiarato – come riporta oggi anche il quotidiano “Le Cronache” consultabile online – il deputato e coordinatore della Lega in Campania Gianpiero Zinzi. “Dopo le ‘mezze’ dimissioni di Morniroli e il caso Cuomo, entrambi espressione del Partito Democratico, appare sempre più chiaro che il problema non è il singolo partito, ma il metodo adottato dall’intera coalizione che sostiene il presidente Roberto Fico. Cambiano le bandiere, ma resta la stessa leggerezza nella gestione di incarichi delicatissimi – aggiunge Zinzi – La responsabilità politica ricade ora direttamente su Roberto Fico” e “le Pari Opportunità non possono essere affidate senza chiarimenti a chi fino a ieri operava professionalmente nello stesso ambito. La credibilità delle istituzioni viene prima degli equilibri di coalizione”.
“La Lega continuerà a vigilare e a chiedere trasparenza, dentro e fuori il Consiglio e la Giunta regionale. I cittadini campani meritano serietà, rispetto delle regole e un governo regionale che parta senza ombre, non l’ennesima partenza all’insegna dell’approssimazione”.





