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Fratelli d’Italia Scafati verso la maggioranza, scoppia la polemica Provincia Provincia e Regione zonarcs 

Fratelli d’Italia Scafati verso la maggioranza, scoppia la polemica

“Altro che semplice riorganizzazione interna: a Scafati la nascita del nuovo gruppo consiliare di Fratelli d’Italia si trasforma in un vero e proprio caso politico. Un passaggio che, nelle intenzioni, dovrebbe rafforzare l’unità del centrodestra, ma che nei fatti sta alimentando dubbi, sospetti e accuse di trasformismo.

Dietro la narrazione ufficiale dell’“unità” emergono infatti dinamiche ben più controverse: cambi di casacca, nuovi ingressi, equilibri ridisegnati e – secondo le opposizioni – un progressivo e neanche troppo velato avvicinamento alla maggioranza. Una lettura che accende lo scontro politico e apre interrogativi pesanti sulla coerenza delle scelte compiute e sulla reale collocazione del gruppo”. A rendere ancora più esplosivo il clima è l’intervento di Francesco Carotenuto di Scafati Arancione, che con parole durissime attacca frontalmente quanto sta accadendo in consiglio comunale: “C’è qualcosa di profondamente surreale, anche un po’ vomitevole se vogliamo, in quello che sta accadendo a Scafati. Ma si sa, nella nostra città accadono cose meravigliose ogni giorno. Fratelli d’Italia oggi festeggia la nascita di un “nuovo gruppo consiliare”, parlando di unità del centrodestra… ma qualcuno dovrebbe avere il coraggio di spiegare ai cittadini unità con chi e su cosa. Perché i fatti, quelli veri, raccontano altro. Fratelli d’Italia aveva già un suo rappresentante all’opposizione: l’ex sindaco Cristoforo Salvati, che in questi anni è stato coerentemente all’opposizione. E oggi cosa succede? Che proprio lui diventa il “sacrificabile” di turno. Un passo indietro, per far spazio a nuovi equilibri. Nel frattempo entra un consigliere subentrato a Scarlato: consigliere subentrante che aderisce subito a Fratelli d’Italia. Per giunta lo stesso Scarlato che era candidato sindaco del centrosinistra, sconfitto al ballottaggio, tra le altre cose sostenuto anche dal sottoscritto. Poi il nuovo capogruppo, eletta già in maggioranza, che ha cambiato in due anni e mezzo più collocazioni partitiche che parcheggi per l’auto. E allora la domanda è inevitabile: stiamo parlando ancora di opposizione o di un lento, neanche troppo nascosto, avvicinamento alla maggioranza? E poi c’è il capolavoro politico: il coordinatore cittadino che oggi parla di “unità”, ma che per due anni e mezzo ha riempito di monnezza Aliberti sotto tutti i piani, più personale che politico. Allora viene spontaneo chiedersi: cosa è cambiato improvvisamente? Davvero qualcuno pensa che i cittadini siano una massa di caproni? Perché quando le posizioni cambiano così velocemente, quando i toni passano dall’insulto alla collaborazione… il dubbio è uno solo: non è che, alla fine, hanno prevalso gli interessi personali di qualcuno? E in tutto questo, una cosa va detta con chiarezza: l’unico agnello sacrificale di questo circo equestre è Cristoforo Salvati, a cui va la mia solidarietà personale e politica. Benvenuti al circo equestre.” Parole che fotografano un clima politico sempre più teso e che rischiano di trasformare una semplice operazione consiliare in un caso destinato a lasciare strascichi profondi nel dibattito cittadino.

 

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