Fonderie Pisano, dramma per 100 operai
Un grido d’allarme quello lanciato dalla Fiom-Cgil Salerno in merito al futuro degli operai delle Fonderie Pisano di Salerno. Dopo la mancata concessione dell’Aia da parte della Regione Campania, è in bilico il futuro di 100 operai.
«La preoccupazione è al limite estremo! Mentre, proprio in queste ore, attendevamo di conoscere la data di convocazione di un Tavolo di crisi al Ministero, richiesto dalla stessa azienda tramite Confindustria Salerno, per un confronto, il più ampio possibile, sul futuro dell’intero Gruppo Industriale Pisano. Come è noto, infatti, non da oggi è stato evidenziato dalla proprietà il rischio che una possibile discontinuità produttiva a Fratte avrebbe potuto avere ricadute per tutti gli stabilimenti correlati operanti dentro e fuori il nostro territorio (Napoli, Luogosano -AV-, Foggia), con una voragine di oltre 140 posti di lavoro», denuncia la segretaria Francesca D’Elia. «Oggi questa prospettiva può diventare gravemente attuale a partire, nell’immediato, dallo stabilimento di Fratte a Salerno che avrà solo il tempo di mettere in sicurezza gli impianti e di chiudere i battenti, salvo poi un ricorso della proprietà nelle sedi competenti».





