Fiume Sele, bonificata discarica abusiva a Ponte Barizzo: il WWF ringrazia il Comune di Eboli
Nei mesi scorsi le Guardie WWF avevano segnalato alle autorità competenti – il Comune di Eboli e l’Ente Riserve Foce Sele Tanagro – la presenza, a ridosso del corso d’acqua, di una vasta discarica abusiva che rappresentava una seria minaccia per l’ambiente e per la salute pubblica. Nell’area erano stati abbandonati rifiuti di ogni genere, tra cui materiali ingombranti, RAEE, pneumatici fuori uso, parti di carrozzeria di autoveicoli, rifiuti sanitari e persino lastre contenenti amianto, materiale particolarmente pericoloso.
La situazione era stata ulteriormente aggravata da un incendio doloso dei rifiuti, episodio che aveva aumentato il rischio di contaminazione ambientale in una zona di grande valore naturalistico e particolarmente delicata dal punto di vista idrogeologico.
Grazie all’intervento del Comune di Eboli, che ha destinato risorse economiche significative per la pulizia e la messa in sicurezza dell’area, la discarica è stata rimossa e il sito restituito al territorio. Un’operazione che, sottolinea il WWF, dimostra attenzione concreta verso la tutela dell’ambiente e del fiume Sele.
Tuttavia, a pochi giorni dalla bonifica, l’associazione segnala con rammarico che alcuni incivili hanno già ricominciato ad abbandonare rifiuti nello stesso punto, dimostrando scarso rispetto per il territorio e per la collettività. Il WWF ricorda che l’abbandono e la combustione di rifiuti costituiscono reati perseguibili penalmente e invita i responsabili a cessare immediatamente tali comportamenti.
Contestualmente, l’associazione sollecita il Comune di Eboli a valutare l’installazione di un sistema di videosorveglianza ambientale nell’area di Ponte Barizzo, strumento ritenuto ormai indispensabile per contrastare il fenomeno delle discariche abusive.
Le Guardie WWF della provincia di Salerno continueranno a vigilare sul territorio, segnalando alle autorità competenti eventuali illeciti e collaborando con le istituzioni per la tutela dell’ambiente e della legalità. La difesa del fiume Sele, sottolinea l’associazione, significa proteggere la salute dei cittadini e il patrimonio naturale del territorio.





