FACCIAMO SEMPRE CONFUSIONE TRA DENUNCIA E QUERELA: MA SONO LA STESSA COSA?
L’avvocato Simone Labonia risponde a questo quesito, sperando di chiarire le idee in riferimento a due importanti “intepreti principali” della nostra procedura penale: nel linguaggio comune i termini denuncia e querela vengono spesso utilizzati come sinonimi, ma dal punto di vista giuridico indicano strumenti profondamente diversi, con effetti e presupposti non sovrapponibili.
Comprendere le differenze sostanziali tra i due istituti è fondamentale per orientarsi correttamente nel sistema penale e per evitare conseguenze indesiderate.
La denuncia è l’atto con cui chiunque venga a conoscenza di un reato perseguibile d’ufficio ne informa l’autorità giudiziaria o un ufficiale di polizia giudiziaria. Non è necessario che il denunciante sia la vittima del reato: può trattarsi di un terzo o di un semplice testimone. La denuncia, inoltre, non esprime una volontà punitiva, ma si limita a segnalare un fatto potenzialmente rilevante sotto il profilo penale. Una volta presentata, il procedimento penale segue il suo corso indipendentemente da eventuali ripensamenti del denunciante, poiché l’interesse tutelato è considerato di natura pubblica.
Diversa è la querela, che rappresenta una vera e propria manifestazione di volontà della persona offesa dal reato. Attraverso la querela, la vittima chiede espressamente che l’autore del fatto venga perseguito penalmente. Essa è necessaria per tutti quei reati definiti procedibili a querela di parte, nei quali il legislatore ha ritenuto prevalente l’interesse individuale rispetto a quello collettivo (si pensi, ad esempio, a ingiuria – oggi depenalizzata –, diffamazione, lesioni lievi, violazione di domicilio in alcune ipotesi).
Elemento centrale della querela è il termine di presentazione, generalmente fissato in tre mesi dal giorno in cui la persona offesa ha avuto notizia del fatto. Decorso tale termine, il diritto di querela si estingue e il reato non può più essere perseguito. Inoltre, la querela può essere rimessa, cioè ritirata, determinando l’estinzione del reato, salvo i casi in cui la legge escluda tale possibilità.
In coseguenza, mentre la denuncia ha una funzione informativa e riguarda reati di interesse pubblico, la querela è uno strumento di autodeterminazione della persona offesa, che decide se attivare o meno la macchina giudiziaria.
Confondere i due istituti non è solo un errore terminologico, ma può incidere concretamente sui diritti delle parti e sull’esito del procedimento penale. penale!





