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Eventi a Sarno, la denuncia di Forza Italia: “Così si spreca solo denaro pubblico” Provincia Provincia e Regione zonarcs 

Eventi a Sarno, la denuncia di Forza Italia: “Così si spreca solo denaro pubblico”

Il gruppo sarnese di Forza Italia interviene con fermezza sul tema dei grandi eventi finanziati dal Comune e sull’effettiva ricaduta economica e d’immagine per la città, annunciando la presentazione di un’interrogazione consiliare.

Da oltre un decennio, spiegano dal coordinamento cittadino del partito, ad ogni evento si assiste allo stesso copione: piazze riempite per una sera, fotografie celebrative degli amministratori e ingenti risorse pubbliche spese, senza che vi sia mai stata una reale valutazione dell’impatto sul tessuto commerciale e sociale della città.

«La domanda è semplice e doverosa: quanto ci costa davvero un selfie? – dichiara Giuseppe Agovino, referente cittadino di Forza Italia -. Perché qui parliamo di decine di migliaia di euro per singoli eventi e di tanti soldi spesi negli ultimi anni, senza che nessuno ci abbia mai fornito dati seri sulla ricaduta economica per le attività di Sarno durante l’anno commerciale».

Secondo Forza Italia, mancano del tutto analisi e comparazioni che giustifichino la scelta degli artisti e i relativi cachet. «In altri comuni lo stesso artista scelto per la Notte Bianca 2026, Max Gazzè, è costato molto meno: a Corato, nell’estate 2022 (a pochi mesi di distanza dalla sua ultima esperienza a Sanremo), l’evento è costato 62.800 euro, di cui 52.800 di cachet; a Francavilla Fontana, nell’agosto 2025, 79.500 euro per l’evento completo di tutti i costi accessori. A Sarno arriviamo a sfiorare i 90 mila euro. Perché? Qual è stato il criterio di scelta per tutta l’operazione?».

Forza Italia non è contro gli eventi a Sarno,  anzi, ma auspica che siano un investimento e non un mero costo, come nel caso degli eventi finanziati sul nostro territorio da sempre. Lo dimostra il fatto che il centro cittadino continui a mostrarsi desertificato, nonostante le ingenti somme spese. «Se questi 90 mila euro sono un investimento, allora vogliamo vedere un progetto, una strategia, un piano di rilancio che coinvolga tutta la città. Ma se sono solo un costo, allora è un costo sbagliato. Inoltre anche nella mera gestione del singolo evento, seppur senza una ricaduta economica ed una visione prospettica, riscontriamo criticità. Spendere soldi pubblici per eventi che tagliano fuori intere zone della città e non lasciano nulla il giorno dopo è una gestione miope», ha continuato Agovino.

I mercatini di Natale, per i forzisti sarnesi, sono la bruttissima copia di altre esperienze, senza neanche garantire una manifestazione d’interesse dimostrano l’incapacità gestionale di chi ha progettato e programmato.

«Chiediamo trasparenza totale – conclude Agovino -. Vogliamo sapere chi è il responsabile di questo modo di fare, per evitare che venga coinvolto in future iniziative. E se il responsabile fosse il sindaco, allora la domanda è inevitabile: dopo dieci anni da assessore al Commercio, sia di amministrazioni di destra che di sinistra, davvero non ha ancora imparato nulla? Siamo per investire le nostre risorse per attrarre gente sul territorio che possano poi ritornare per riempire negozi e ristoranti, non solo il giorno dell’evento ma tutto l’anno. Proponiamo di finanziare le attività per rilanciare la proposta commerciale».

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