Elezioni Politiche 2018, è un’Italia divisa…
Un’Italia divisa. E’ questa la fotografia del nostro paese dopo le elezioni dello scorso quattro marzo. Alla Camera il Movimento 5 Stelle è ampiamente il primo partito con risultati che al Sud ricordano quelli della Dc anni ’60. Alle sue spalle, ma molto distante, c’è il Pd seguito a circa un punto di distanza dalla Lega. Il partito di Matteo Salvini cancella i numeri di quello di Bossi e si impone anche nelle ex regioni cosiddette “rosse”. Le proporzioni di voto si confermano anche al Senato. Dove il Movimento 5 Stelle ribadisce il ruolo di primo partito assoluto e la Lega quello di pivot della coalizione di centrodestra (Forza Italia è dietro con il 14,44%). Anche qui il Pd non raggiunge la soglia del 20%, fermandosi al 19,13%; mentre la coalizione di centrosinistra si attesta nel complesso a uno scarso 23 per cento. Il temuto crollo dell’affluenza non c’è stato. A recarsi al seggio è stato il 73,01% degli elettori al Senato e il 72,91% alla Camera: circa due punti in meno delle precedenti politiche del 2013, quando però si votò in due giornate. La maggior affluenza si è registrata nelle regioni del Centro-Nord, con il Veneto al top (78,85% al Senato e 78,72% alla Camera), seguito da Emilia-Romagna e Umbria. Al Sud, invece, c’è stata la più alta quota di astensione, a partire dalla Sicilia (62,99 al Senato e 62,72% alla Camera).





