Dopo il quinto morto per Covid 19 è scontro a Mercato San Severino: chiesto l’intervento del prefetto
Dopo il quinto morto da COVID-19, è scontro a Mercato San Severino per la gestione dell’emergenza Corona virus. Sotto accusa il comune e l’Asl, e il presidente del consiglio comunale Fabio Iannone, invoca l’intervento del prefetto di Salerno per fare chiarezza sui troppi decessi nel centro capofila della Valle dell’Irno. C’è anche chi, come il consigliere Carmine Landi, propone la chiusura del nosocomio, mentre come l’ex assessore alla sanità del comune di Fisciano Vincenzo Sica, il consigliere comunale del Pd di Castel San Giorgio Andrea Donato e il consigliere di Pellezzano Tiziano Sica lo difendono. “In questo momento – dice Tiziano Sica, consigliere comunale della lega a Pellezzano – è fondamentale usufruire di tutti i presidi medici sul territorio e la nostra battaglia a riguardo non è nuova; sono mesi infatti che lottiamo per la riapertura dell’ospedale di Agropoli. È questa la nostra unica arma per combattere contro questo mostro invisibile. Chiudere un ospedale significa creare un disagio per la popolazione ed è una grave problematica per gli altri ospedali che rischiano il sovraffollamento. Si deve investire nelle strutture sanitarie per poter sopperire a quest’emergenza, tendendo conto dei protocolli sanitari da avviare in caso di contagio all’interno dell’ospedale”.
Non parla, per ora, il presidente del comitato pro ospedale Luca Picarella, costretto a letto da mesi per un serio problema di salute dopo il ricovero a Nocera e Campolongo.





