“Dopo anni di silenzi, promesse mancate e richieste rimaste senza risposta”, il Forum dei Giovani di Cava de’ Tirreni interviene pubblicamente
“Non per scelta, ma per necessità: quella di rappresentare una generazione che da troppo tempo viene lasciata sola. Il Forum dei Giovani è un organismo comunale e, in quanto tale, la manutenzione strutturale della sede è di competenza del Comune.
Da oltre dieci anni, però, la struttura presenta gravi criticità puntualmente documentate e segnalate all’Amministrazione: assenza di riscaldamento, problemi di connessione internet, infiltrazioni d’acqua e allagamenti che in più occasioni hanno reso necessaria la chiusura degli spazi, oltre a numerose altre difficoltà. Tali condizioni hanno avuto un impatto diretto e negativo sulla partecipazione giovanile, determinando nel tempo un progressivo calo delle presenze, che in passato raggiungevano circa 600 accessi mensili. Nonostante ciò, contrariamente a quanto spesso si pensa, i giovani non si sono limitati a lamentarsi: il Forum ha cercato di contenere le criticità con risorse proprie e lavoro volontario, al solo scopo di mantenere la sede fruibile e garantire alla città uno dei pochi spazi dedicati allo studio, al co-working, allo sport e alla socialità giovanile. A fronte di segnalazioni ripetute e formalizzate nel corso degli anni, non è mai seguito un intervento strutturale risolutivo, né è stata avviata una reale programmazione sulle politiche giovanili. Comprendiamo le difficoltà operative degli uffici tecnici nell’affrontare problematiche complesse, ma ciò che appare incomprensibile è la totale assenza di dialogo, pianificazione e confronto politico. Un’assenza che si traduce, di fatto, in disinteresse e in promesse prive di riscontro. A rafforzare questa percezione si aggiunge la recente delibera approvata dall’Amministrazione Comunale, che consente la concessione degli spazi della sede a soggetti terzi per un periodo di 20 giorni, senza alcun previo confronto con il Presidente e il Consiglio Direttivo del Forum dei Giovani. Una decisione calata dall’alto che, invece di rispondere alle richieste di aiuto, finisce per mortificare chi da anni mantiene aperto uno spazio pubblico in condizioni difficili, dimostrando sempre piena disponibilità ad ospitare iniziative coerenti con le politiche giovanili e con gli interessi dei ragazzi. Ci auguriamo di sbagliarci e che tali 20 giorni siano finalizzati all’esecuzione dei lavori necessari alla struttura: in tal caso non avremmo difficoltà a riconoscere un’incomprensione. In assenza di ciò, questa scelta appare più come una punizione che come un’azione di valorizzazione. Nel marzo 2025 il Forum ha organizzato una cena di raccolta fondi dal titolo Non rimandare a domani ciò che puoi fare oggi, con l’obiettivo di autofinanziare interventi minimi di manutenzione. In quella occasione, il Sindaco annunciò un imminente intervento comunale e la destinazione di una parte dei fondi PRIUS alla sede.
A distanza di dieci mesi, tuttavia, tali interventi e tali fondi non sono mai arrivati. Pur consapevoli che le procedure amministrative richiedano tempo, riteniamo che almeno un sopralluogo o una pianificazione preliminare sarebbe stato un segnale minimo di attenzione. Ci rammarica dover arrivare a una denuncia pubblica così netta, ma il silenzio sarebbe una resa. Accettare tutto questo come normale significherebbe arrendersi al degrado e all’abbandono. Quando le istituzioni trascurano gli spazi, spengono la partecipazione. E quando a spegnersi sono i giovani, a perdere è l’intera comunità.
Chiediamo quindi il sostegno dei cittadini, non per il Forum come organismo, ma per i giovani cavesi, perché ciò che accade oggi riguarda il loro presente e il loro futuro. Con lo spirito di dialogo che da sempre ci contraddistingue, ringraziamo quanti in questi giorni ci hanno dimostrato vicinanza. “Non rimandare a domani ciò che puoi fare oggi”
I Giovani Cavesi





