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Dissesto sulla Provinciale 195, Vicinanza (Cisal Metalmeccanici nazionale) contro Comune di Eboli e Provincia di Salerno Provincia Provincia e Regione zonarcs 

Dissesto sulla Provinciale 195, Vicinanza (Cisal Metalmeccanici nazionale) contro Comune di Eboli e Provincia di Salerno

Lo stato di totale abbandono della Strada Provinciale 195, che attraversa la zona industriale di Eboli, torna al centro del dibattito pubblico dopo l’ennesima emergenza legata al dissesto del manto stradale e ai gravi rischi per la sicurezza di lavoratori, automobilisti e residenti. Una situazione che si trascina da decenni, tra rimpalli di responsabilità istituzionali, promesse mai mantenute e interventi tampone del tutto insufficienti.

Sulla vicenda interviene Gigi Vicinanza, storico sindacalista e attuale segretario nazionale della categoria Metalmeccanici della Cisal, che denuncia con forza l’inerzia della politica locale e provinciale.

«Qui non siamo di fronte a una semplice strada dissestata, ma a un pericolo quotidiano per centinaia di lavoratori che ogni giorno raggiungono le aziende della zona industriale di Eboli», dichiara Vicinanza. «È inaccettabile che, dopo trent’anni, non si sia riusciti a stendere nemmeno una striscia di asfalto degna di questo nome».

Il segretario nazionale dei Metalmeccanici Cisal punta il dito contro il continuo scaricabarile tra Comune e Provincia.

«Il sindaco dice che la strada è provinciale, la Provincia fa finta di non vedere. Nel frattempo, però, chi percorre quotidianamente quell’arteria rischia la vita. Sul piano giuridico forse qualcuno può trovare un alibi, ma sul piano etico non si salva nessuno», afferma Vicinanza. «Chi governa un territorio ha il dovere morale di garantire la pubblica incolumità, soprattutto in un’area industriale strategica».

Vicinanza ricorda anche gli impegni rimasti sulla carta negli anni. «C’era un accordo che prevedeva la bitumazione periodica della strada come ristoro per la presenza dell’impianto dei rifiuti di Battipaglia. Quell’accordo è stato disatteso, mentre i morti sono finiti al cimitero e i feriti in ospedale. Questa non è solo cattiva politica, è una mancanza di rispetto verso la vita delle persone».

Particolarmente grave, secondo il sindacalista, è l’assenza di interventi strutturali nonostante l’evidenza del pericolo. «Buche, cunette scoperte, auto costrette a procedere a zig zag, un fosso al centro della carreggiata: siamo oltre il limite della decenza. È un miracolo che le vittime siano state “solo” tre. Ma non possiamo aspettare il prossimo morto per muoverci».

Infine, l’appello alle istituzioni. «Chiediamo un intervento immediato e definitivo sulla Provinciale 195. Non rattoppi, non transenne provvisorie, ma lavori seri e risolutivi. La sicurezza dei lavoratori e dei cittadini viene prima di ogni gioco politico. Se le istituzioni non sono in grado di assumersi questa responsabilità, abbiano almeno il coraggio di ammetterlo».

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