Detenuto italo-venezuelano in Venezuela, appello da Camerota
C’è anche un detenuto italo-venezuelano in Venezuela tra i cittadini italiani ancora reclusi nel Paese sudamericano. Si tratta di Anderson Daniel Farnetano, 27enne di origine cilentana, figlio di un cittadino di Camerota e di una madre venezuelana. Il giovane si trova nel carcere militare di Ramo Verde dal 2019, condannato a 22 anni per ribellione civile e associazione per delinquere. Durante l’Operación Libertad, avrebbe svolto soltanto un servizio d’ordine pubblico. Il giorno seguente si è presentato spontaneamente, con il padre, presso un comando militare dove è stato subito arrestato. I familiari denunciano la violazione dei diritti fondamentali della difesa. Da tempo chiedono un processo giusto e trasparente o una soluzione umanitaria.
Il padre, Delfino José Farnetano, tornato in Venezuela dopo un lungo soggiorno in Italia, segue da vicino la vicenda del figlio, incontrando le autorità locali per ottenere la sua liberazione. La situazione dell’arresto di Anderson è molto complessa. Il Venezuela trattiene ancora diversi cittadini stranieri, alcuni dei quali sono stati recentemente liberati, come Biagio Pilieri e Luigi Gasperin. Tuttavia, il caso Farnetano resta ancora fermo. Le comunità italiane all’estero continuano a sostenere la famiglia e chiedono una soluzione diplomatica immediata. Secondo diverse organizzazioni internazionali, il carcere di Ramo Verde è noto per le sue condizioni detentive dure e le frequenti violazioni dei diritti umani. Il detenuto italo-venezuelano in Venezuela continua ad aspettare un segnale che possa cambiare il suo destino.





