De Luca attacca: sul San Carlo di Napoli solo clientele, offesa alla città
Vincenzo De Luca torna a puntare il dito contro la gestione del Teatro San Carlo e lo fa nel corso di una diretta Facebook. L’ex governatore della Campania con toni turi ha detto di aver apprezzato l’intervento di Eduardo Cicelyn, definendolo “significativo, approfondito e ricco di riferimenti culturali”, condividendone gran parte delle valutazioni, ma ritenendo necessario aggiungere un chiarimento politico.
Secondo De Luca, sulla vicenda del San Carlo non si è mai affermata alcuna visione culturale alternativa. Il sindaco di Napoli, sostiene, non avrebbe proposto un progetto culturale o politico, ma avrebbe perseguito esclusivamente “una tenace volontà clientelare”.
Nel suo intervento, l’ex presidente della Regione ha denunciato gravi elementi di scorrettezza nella gestione del teatro, a partire dal bilancio di previsione 2023, definito un falso in bilancio e già oggetto di esposti presentati alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica. Critiche anche sulla vicenda della fabbrica del San Carlo a San Giovanni a Teduccio, indicata come simbolo di una gestione opaca e priva di chiarezza.
De Luca ha poi ricordato quella che definisce una situazione senza precedenti: il San Carlo divenuto, per un periodo, “l’unico teatro al mondo con due sovrintendenti contemporaneamente”, Fuortes e Lissner, episodio che a suo giudizio rappresenta “scorrettezza e incompetenza” e costituisce “un’offesa vergognosa al San Carlo e alla città di Napoli”.
Da qui la richiesta finale, ribadita con forza: aprire un dibattito pubblico per spiegare ai cittadini cosa sia realmente accaduto negli ultimi otto mesi e fare piena luce su una delle fasi più controverse della recente storia del massimo teatro napoletano





