Dal camice al podio: da Pontecagnano Faiano a Riccione il trionfo di Matteo Guaccio tra danza e psicologia
Il Playhall di Riccione si è confermato, nel weekend dal 16 al 18 gennaio, l’epicentro delle danze urbane nazionali. In occasione dei Campionati Italiani Assoluti Fidesm, tra le centinaia di performance che hanno infiammato il palazzetto, spicca l’impresa di Matteo Guaccio, cittadino di Pontecagnano Faiano, capace di dominare la scena e di portare a casa ben due titoli nazionali, frutto di un lavoro sinergico tra talento e preparazione tecnica d’eccellenza.
La rivincita della “Clown Therapy”
Il successo più significativo è arrivato nella disciplina Street Dance Show (categoria Over 30). Dopo il terzo posto dello scorso anno, Guaccio è tornato sul dancefloor con una consapevolezza nuova e un’idea rivoluzionaria: fondere la sua identità artistica con quella professionale. Lo spettacolo, intitolato “Clown Therapy”, ha visto l’atleta esibirsi alternando il camice bianco della sua professione di psicologo e mental coach ai panni del clown.
Una performance intensa, supportata dal lavoro tecnico della Joseph’s Dancing School e del Dody Dance Studio, che ha saputo toccare le corde emotive del pubblico e convincere all’unanimità la giuria, regalandogli un meritatissimo primo posto. La danza è diventata così il ponte tra la cura dell’anima e l’espressione del corpo.
Un dominio multidisciplinare
Ma il weekend d’oro di Guaccio non si è fermato allo show. L’atleta ha dato prova di una versatilità straordinaria gareggiando anche nelle discipline regine della cultura street. Nella categoria Hip Hop, ha sbaragliato la concorrenza conquistando l’oro nazionale. Ottime anche le sensazioni arrivate dalla disciplina Breakdance, che hanno completato un fine settimana da protagonista.
Il segreto del successo: l’allenamento mentale
Dietro queste medaglie non c’è solo talento, ma un rigoroso percorso di preparazione che ha unito diverse competenze coreografiche e atletiche. “Mi sono allenato duramente quest’anno per migliorare la performance a livello tecnico, ma soprattutto per perfezionare l’approccio mentale alla gara”, ha dichiarato l’atleta a margine della competizione.
Per Guaccio, questi titoli non rappresentano un traguardo definitivo, ma una tappa di un percorso più ampio:
”Questi risultati non sono punti di arrivo, ma stimoli continui per performare al meglio. Il mio obiettivo è essere un esempio per chi crede nei propri sogni, aiutandoli a trasformarli in obiettivi concreti di processo.”
Il Campionato di Riccione ci consegna così non solo un campione sportivo sostenuto da realtà di rilievo come la Joseph’s Dancing School e la Dody Dance Studio, ma un messaggio importante: la vittoria nasce dall’equilibrio tra mente e corpo.





