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Cammarota: “Salerno Capitale Italiana del Mare” Attualità Politica zonarcs 

Cammarota: “Salerno Capitale Italiana del Mare”

“Salerno sia la prima Capitale italiana del Mare, un’occasione imperdibile per l’economia e lo sviluppo della nostra città”. È la proposta lanciata da Antonio Cammarota nel corso dell’apertura del comitato elettorale in via Lucio Petrone assieme all’assessore regionale e segretario nazionale del Psi Enzo Maraio e al consigliere regionale Andrea Volpe che ha registrato una partecipazione numerosissima di cittadini. “La Capitale italiana del Mare è stata istituita con Decreto interministeriale del 4 novembre 2025 e Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 21 novembre 2025 – rivela Cammarota – serve a promuovere la cultura del mare, l’economia blu, la tutela della biodiversità, l’uso sostenibile delle risorse marine e l’innovazione marittima. La città vincitrice risulta assegnataria di un finanziamento da un milione di euro. È un’occasione imperdibile per la città di Salerno, che non può accontentarsi di essere una città sul mare ma deve lavorare per diventare una città di mare”. Nel corso dell’evento, al quale hanno partecipato anche il segretario cittadino di Psi-Avanti Salerno Luigi Di Martino e il segretario provinciale Silvano Del Duca, Cammarota – già presidente della Commissione Trasparenza al Comune di Salerno ed attualmente candidato al consiglio comunale nella lista Psi-Avanti Salerno dopo una lunga esperienza civica – ha avuto modo di ribadire la propria visione sul tema del mare, fondante ed essenziale per la città di Salerno. “L’economia, diretta e indiretta, di questa città parte dal mare – ricorda Cammarota – Dobbiamo innanzi tutto razionalizzare la funzione degli approdi cittadini, accelerare sul ripascimento, disciplinare sulle modalità attuative ed operative delle attività economiche della costa: servizi migliori, opportunità di sviluppo e lavoro per tutti, radicale cambio d’immagine per una città che deve diventare una Riviera in grado di produrre economia, dal Crescent alla zona orientale. E non si può prescindere – conclude – dall’istituzione di un assessorato al Mare, a cavallo tra turismi ed economia per sfruttare la più grande risorsa che abbiamo”.

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