Azienda Speciale Consortile Cava-Costa d’Amalfi, nominato il nuovo cda
Cambio ai vertici dell’Azienda Speciale Consortile Cava-Costa d’Amalfi. Nel corso dell’assemblea che si è tenuta oggi presso la sala giunta del Comune di Cava de’ Tirreni. Rufolo, presieduta dal sindaco di Ravello, Paolo Vuilleumier, il sindaco di Scala, Ivana Bottone è stata nominata vice presidente, in sostituzione dell’uscente Amma Maria Caso, primo cittadino di Praiano, mentre a capo del consiglio di amministrazione è stato eletto il commercialista Carmine Memoli, che succede a Napoleone Cioffi.
Altri componenti sono il commercialista Ciro Carfora e gli avvocati Massimiliano De Rosa, Gaia Onorato e Giuseppe Saracino.
“Ringrazio la collega Anna Maria Caso per l’impegno profuso e saluto con piacere l’ingresso di Ivana Bottone, entrambe dotate di grande competenza grazie alla loro esperienza come pubblici amministratori nel campo dei servizi sociali – ha dichiarato il presidente dell’Azienda Speciale Consortile Cava-Costa d’Amalfi, Paolo Vuilleumier – Esprimo inoltre gratitudine a Napoleone Cioffi per la disponibilità a svolgere l’incarico, insieme ai membri uscenti del consiglio di amministrazione. Sono certo che, sotto la guida di Carmine Memoli, il nuovo organo, superate le varie cricitià, saprà indirizzare l’azienda verso la piena operatività”.
Nata nel maggio del 2024, l’Azienda speciale consortile Cava – Costa d’Amalfi è un ente strumentale, dotato di personalità giuridica, di autonomia gestionale imprenditoriale e di proprio statuto per l’esercizio in forma associata dei servizi sociali ed assistenziali, che raggruppa di Comuni dell’ambito territoriale S2: Amalfi, Atrani, Cava de’Tirreni (ente capofila), Cetara, Conca dei Marini, Furore, Maiori, Minori, Positano, Praiano, Ravello, Scala, Tramonti e Vietri sul Mare.
Tra i servizi che azienda speciale consortile può svolgere ci sono la gestione in forme dirette ed indirette di servizi di natura sociale e sanitaria in favore di persone anziane, di giovani, di cittadini disabili e di altre categorie protette, di case di cura e di riposo, di servizi di assistenza domiciliare. Ma anche attività di promozione ed intermediazione al lavoro attraverso corsi di formazione e di orientamento per l’avvio di percorsi lavorativi, di sensibilizzazione e rete per la promozione della “cittadinanza attiva e di interventi di informazione ed educazione sociale e sanitaria.





