Appalti al Comune di Pagani, assolti due imprenditori: il fatto non costituisce reato
Assolti “perché il fatto non costituisce reato”. È quanto stabilito dal gup del tribunale di Salerno per gli imprenditori Pierluigi e Sabato Fontana difesi da Antonio Cirillo e processati con il rito abbreviato. La vicenda è quella degli appalti pubblici e condizionamenti del clan Fezza/De Vivo a Pagani: le due assoluzioni arrivano dopo i 9 rinvii a giudizio di dicembre e un patteggiamento della pena. I due avevano optato per il processo alternativo. Per loro un anno di reclusione a testa richiesti dal pm Elena Guarino con l’esclusione dell’aggravante mafioso come inizialmente contestato dalla procura salernitana per tutti gli imputati. Ieri il proscioglimento dalle accuse perché il fatto non costituisce reato come stabilito dal gup Rossi del Tribunale di Salerno che ha accolto la tesi del difensore Antonio Cirillo.





