Mancati pagamenti depurazione, chiude al pubblico Villa Cimbrone a Ravello
Un episodio che sta destando stupore, a Ravello, in Costiera Amalfitana. L’Ausino, che gestisce i servizi idrici della città della musica, ha tagliato la fornitura idrica a Villa Cimbrone, nei giorni scorsi, a causa del mancato pagamento dei canoni di depurazione.
Attraverso una nota indirizzata al Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini, al Governatore della Camapania Vincenzo De Luca, alla Soprintendente Francesca Casule e al sindaco di Ravello Salvatore Di Martino, la direzione della splendida Villa Cimbrone ha comunicato la chiusura alle visite in seguito al distacco forzato della fornitura idrica da parte dell’Ausino s.p.a. Giorgio Vuilleumier, amministratore unico e rappresentante legale della Villa Cimbrone srl che oltre al parco monumentale di sei ettari, gestisce il noto albergo e ristorante noti in tutto il mondo per l’organizzazione di banchetti nuziali da sogno, ritiene l’azione, eseguita l’11 gennaio scorso dal personale Ausino, «assolutamente illegittima».





