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Il Questore Errico traccia un bilancio del 2017: “359 arresti, 412 furti in abitazione” Politica 

Il Questore Errico traccia un bilancio del 2017: “359 arresti, 412 furti in abitazione”

“La repressione dei reati contro il patrimonio, che toccano da vicino il cittadino, e la repressione dei furti in appartamento, che colpiscono il cittadino nella sua initimità, saranno i nostri primi obiettivi per il 2018”. Il Questore Pasquale Errico fornisce i dati del bilancio dell’attività svolta dagli agenti sul territorio cittadino e provinciale, durante l’anno appena terminato. 

Le persone arrestate sono state 359, quelle denunciate 1219 nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2017. I furti in abitazione sono stati 412: in aumento del 25,60% rispetto al 2016 (328). I furti in esercizi commerciali 281. Si registra una diminuzione: -12,46% rispetto all’anno precedente (321). Le rapine sono state 92 (-8%), le truffe 58 (-17,12%), i permessi di soggiorno rilasciati sono stati 14.430 e le richieste di asilo politico trattate dalla Questura sono state 3189. Le forze dell’ordine hanno gestito 7 sbarchi nel 2017 per un numero complessivo di 5450 migranti arrivati al porto di Salerno. Sono diminuiti i provvedimenti di Divieto di Accesso alle manifestazioni Sportive: 31 nel 2017 a fronte dei 69 del 2015 e 92 del 2016. Il dato pare positivo ma fino ad un certo punto: “Bisogna tener conto del fatto che molte persone daspate negli anni precedenti stanno ancora scontando le conseguenze del provvedimento amministrativo – precisa il Questore – In alcuni casi, il Daspo è stato irrogato per una durata di due o tre anni, talvolta anche per otto anni”. I Daspo urbani sono 19. Prosegue: “Sono diminuiti i reati nella città di Salerno. In aumento, invece, i furti in appartamento. Lavoriamo con l’Autororità Giudiziaria, in molti casi si è trattato di bulgari arrestati, specializzati in furti. Vogliamo dare nel 2018 un colpo mortale ad organizzazioni criminali che devastano il territorio salernitano. Il sistema di videosorveglianza sarà un valido aiuto. Grazie al contributo della Camera di Commercio e del Comune di Salerno, sarà implementato il numero di telecamere in città. Ho effettuato sopralluoghi per individuare i punti nevralgici”.

“Salerno è stata la città dell’accoglienza – ha rimarcato il Questore Pasquale Errico – ha ricevuto e rifocillato i migranti. In alcuni casi, queste persone sono state condotte nei centri di accoglienza del territorio provinciale; in altre circostanze, sono state distribuite sul territorio nazionale. Il fenomeno del parcheggiatore abusivo che insiste con petulanza tocca da vicino il cittadino. Lo strumento del Daspo urbano, introdotto da un decreto del Ministro Minniti, è attuato da noi senza indugio. Il problema è la violazione del Daspo che è punita con una pena molto blanda. Serve, invece, una norma con una maggiore efficacia deterrente”.

Nel bilancio 2017 finisce di diritto anche il piano sicurezza per Luci d’Artista. “Vi abbiamo dedicato particolare attenzione – dice il Questore – Il piano ha retto ed è stato un vero successo, grazie anche alla collaborazione del Comune di Salerno. Abbiamo agito anche con unità anti terrorismo per garantire la salvaguardia dei cittadini. ll centro storico di Salerno è stato fortemente presidiato da forze di polizia, soprattutto nei fine settimana. Siamo intervenuti anche agli incroci e nelle zone strategiche con i new jersey”.

“Sono stati arrestati nel 2017 diversi cittadini extracomunitari nella zona del Lungomare. Spero che quest’area venga videosorvegliata ma la nostra attenzione è già altissima e non è mai calata, soprattutto grazie all’utilizzo dei falchi. Abbiamo chiesto anche un intervento al Molo Masuccio Salernitano: all’arrivo delle forze di polizia, molti spacciatori raggiungono una barriera frangiflutti del Molo e si dileguano. Noi, invece, riteniamo sia necessario posizionare reti metalliche e lo abbiamo chiesto all’Autorità Portuale. C’è stata una riunione, cui ha fatto seguito un sopralluogo. Ora aspettiamo risposte: è un discorso di finanziamento ma anche – credo – d’impatto ambientale. Occorrerà ottenere un parere vincolante, prima di posizionare questi strumenti di difesa passiva. Ritengo, però, la sicurezza una priorità e spero che prevalga questo aspetto su altre valutazioni, dopo la comparazione con i rischi dell’impatto ambientale”.

 







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