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Restano disperate le condizioni dell’uomo che si è sparato nel garage di San Pietro a Cava de’ Tirreni Provincia e Regione 

Restano disperate le condizioni dell’uomo che si è sparato nel garage di San Pietro a Cava de’ Tirreni

È in condizioni disperate il pensionato Vincenzo F. che, nel primo pomeriggio di giovedì, in località San Pietro, ha tentato il suicidio con un colpo di pistola alla testa. Trasportato all’ospedale Ruggi di Salerno, l’anziano è stato sottoposto ad un delicato intervento neuro chirurgico, durato diverse ore. Le sue condizioni di salute restano critiche, le lesioni interne preoccupano i sanitari. Il 68enne è ricoverato nel reparto di Rianimazione, la prognosi è riservata. L’imprenditore edile, padre e anche nonno, ha tentato di togliersi la vita perché – scrive la città – scosso da quando uno dei suoi tre figli, alcuni anni fa, decise di spezzare la sua esistenza.

L’idea di farla finita era maturata da un pò di tempo. Aveva progettato di farla finita e a quanto pare prima di mettere in atto il suo piano, si era recato a casa della figlia, per vedere e salutare i suoi nipotini. Ritornato a casa, il pensionato si è impossessato della pistola senza dare nell’occhio. Nell’abitazione c’era la moglie che non ha notato nulla di strano.L’uomo si è allontanato senza dire niente. La moglie non vedendolo rincasare ha iniziato a cercarlo. Nel garage è avvenuta la scoperta. L’uomo era riverso a terra, la pistola si trova accanto al suo corpo. Le urla di disperazione di sua moglie, l’arrivo di ambulanza e delle forze dell’ordine hanno scosso gli animi nel quartiere di San Pietro.

I familiari, in auto, hanno seguito l’ambulanza fino al Ruggi, per poi aspettare notizie in sala d’attesa dai neurochirurghi. Sul posto sono giunti anche i carabinieri che hanno avviato le indagini. La posizione della pistola – scrive ancora la Città – accanto al corpo del pensionato hanno spinto gli investigatori a ritenere più che credibile l’ipotesi del tentato suicidio. In molti nel rione di San Pietro ricordano la tristezza dell’imprenditore da quando aveva perso il figlio.

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