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Nomine Asl, De Luca ai giudici: «Non so Mastursi di cosa parlasse» Politica 

Nomine Asl, De Luca ai giudici: «Non so Mastursi di cosa parlasse»

Non ha rinunciato a rispondere alle domande dinanzi ai giudici del Tribunale di Roma. È ritornato con la memoria a quei mesi cruciali del suo insediamento a Palazzo Santa Lucia – torrida estate del 2015 – quando la sua elezione a presidente della Regione era messa in discussione dal verdetto sulla sua incandidabilità ai sensi della Legge Severino (vicenda poi rimossa dall’assoluzione dello stesso De Luca). Eccolo il presidente della Regione, nel pieno del processo sulle nomine della sanità in Campania. Ottava sezione penale del Tribunale di Roma, Vincenzo De Luca risponde alle domande del penalista napoletano Francesco Cedrangolo, difensore di Guglielmo Manna, a sua volta indicato dalla Procura di Roma (dopo le indagini del pm napoletano Henry John Woodcock) come responsabile del tentativo di imporre la sua nomina a commissario Asl al governatore fresco di elezione. Un’ipotesi, quella legata a un presunto tentativo di condizionamento delle scelte amministrative, respinta in modo categorico dallo stesso De Luca. Ha spiegato ieri il governatore campano: «Ho sempre scelto in autonomia, valutando le capacità professionali. In merito alle nomine dei direttori sanitari non mi sono mai arrivate segnalazioni né raccomandazioni: su questo piano non si contrattava. Avevamo ereditato una Regione che sprofondava nei debiti, l’orientamento era quello di evitare il mercato politico delle nomine dei direttori sanitari, nessuna contrattazione sul punto». Fonte: Il Mattino

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