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Fisciano, conto corrente postale di un cliente svuotato: coppia nei guai Provincia Provincia e Regione zonarcs 

Fisciano, conto corrente postale di un cliente svuotato: coppia nei guai



 Conto corrente postale prosciugato a un cliente fiscianese:  verso il giudizio un uomo (37 anni) e una donna  (41 anni) residenti nel Lazio.  Gli atti sono  tornati al Tribunale di Nocera Inferiore su decisione della Cassazione che ha stabilito come l’inchiesta sia di competenza territoriale della cittadella giudiziaria di via Falcone e non del gup del Tribunale di Civitavecchia. La denuncia era stata presentata a Fisciano, per cui il procedimento penale per i due accusati di truffa deve essere incardinato a Nocera Inferiore. In concorso tra loro, carpita con frode la fiducia della persona offesa i due lo inducevano a recarsi presso l’Ufficio Postale di Fisciano ed effettuare un’operazione di giroposta dell’intera somma giacente presso il suo conto sull’Iban.  Il procedimento è pervenuto al giudice che ha proposto il conflitto a seguito di provvedimento del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Nocera Inferiore che, investito della richiesta di sequestro preventivo della postepay ha rilevato la propria incompetenza territoriale e disposto la restituzione degli atti al pubblico ministero.  Scrive la Cassazione: “Nel delitto di truffa, quando il profitto è conseguito mediante accredito su carta di pagamento ricaricabile (nella specie  postepay), il tempo e il luogo di consumazione del reato sono quelli in cui la persona offesa ha proceduto al versamento del denaro sulla carta, poichè tale operazione ha realizzato contestualmente sia l’effettivo conseguimento del bene da parte dell’agente, che ottiene l’immediata disponibilità della somma versata, e non un  mero diritto di credito, sia la definitiva perdita dello stesso bene da parte della vittima”. Gli atti, quindi., devono essere restituiti al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Nocera Inferiore.

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