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Mariconda celebra i maestri del teatro salernitano: si completa il secondo capitolo di “Memorie di Scena” Attualità Turismo ed Eventi zonarcs 

Mariconda celebra i maestri del teatro salernitano: si completa il secondo capitolo di “Memorie di Scena”



Nel quartiere Mariconda di Salerno i pennelli sono di nuovo in movimento. Da qualche giorno l’artista Daniele Flo — già protagonista dell’edizione 2025 con il murale temporaneo dedicato a Eduardo Scarpetta — è al lavoro sulla facciata di via Raffaele Amuri, dove entro fine mese prenderà forma il secondo grande murale del percorso culturale che Erre Erre Eventi ETS porta avanti con continuità e visione nel cuore del quartiere.

Il progetto si chiama “Memorie di Scena — Promozione e diffusione del patrimonio culturale teatrale campano attraverso l’arte murale, la ricerca storica e i contenuti digitali“ ed è realizzato con il contributo della Regione Campania nell’ambito del Piano per la promozione culturale 2026, ai sensi della Legge Regionale n. 7/2003.

Un ringraziamento speciale va all’A.C.E.R. — Azienda Campana Edilizia Residenziale e agli inquilini titolari della proprietà di via Raffaele Amuri, che hanno aderito con entusiasmo al progetto concedendo la facciata del palazzo per la realizzazione dell’opera. La loro disponibilità è stata determinante per dare vita a questo nuovo capitolo di Memorie di Scena.

Un percorso che cresce anno dopo anno

Tutto è cominciato nel 2024 con il murale dedicato a Salvatore Di Giacomo, poeta e paroliere che ha dato voce all’anima più profonda di Napoli. Nel 2025 è stato il turno di Eduardo Scarpetta, padre della commedia napoletana moderna, celebrato nel centenario della sua morte con un progetto che ha coinvolto artisti, accademie, scuole e istituzioni. Ora, nel 2026, Mariconda aggiunge un nuovo capitolo: un omaggio collettivo a quattro grandi protagonisti della scena teatrale campana del secondo Novecento.

Franco Angrisani, Annabella Schiavone, Alessandro Nisivoccia e Regina Senatore: quattro nomi, quattro storie, quattro vite consacrate al teatro. Artisti che hanno calcato i palcoscenici campani con talento, rigore e una passione senza riserve, contribuendo a formare intere generazioni e a tenere viva una tradizione che affonda le sue radici nel popolo. La loro commemorazione si intreccia con il doppio anniversario di Annibale Ruccello — 70 anni dalla nascita e 40 anni dalla morte — drammaturgo innovatore che della stessa stagione teatrale fu il più luminoso interprete. Ricordare questi quattro maestri significa celebrare anche l’ecosistema artistico in cui Ruccello ha operato e che ha reso il teatro campano unico nel panorama nazionale.

Anno dopo anno, Mariconda si trasforma in un museo a cielo aperto: un itinerario urbano della memoria teatrale campana che dialoga con i cittadini, accoglie i visitatori e racconta una storia che merita di essere conosciuta ben oltre i confini del quartiere.

Un progetto culturale articolato: murales, convegno, laboratori e contenuti digitali

Anche quest’anno il murale è il fulcro di un programma più ampio:

• Il murale a Villa Bracciante, affidato al collettivo dell’associazione Collaterart, presieduta da Fabio Avella, arricchirà il percorso urbano con un intervento nel corridoio del complesso, destinato a diventare un nuovo punto di riferimento artistico per il quartiere;

• Laboratori didattici nelle scuole superiori, a cura dell’Accademia dello Spettacolo di Baronissi, coordinata dall’attrice Elena Parmense, per avvicinare i giovani all’arte murale e alla storia del teatro campano;

• Il convegno accademico “Il Teatro Campano tra Tradizione e Memoria”, con una sessione dedicata all’anniversario ruccelliano e uno studio originale del Maestro Gaetano Stella.

Rigenerazione urbana e identità di comunità

“Memorie di Scena” non è solo arte. È un atto di restituzione. Ogni murale che nasce a Mariconda restituisce al quartiere un pezzo della propria storia, trasforma uno spazio urbano in luogo di cultura e appartenenza, stimola il dialogo tra generazioni e valorizza una periferia che ha molto da raccontare. Il progetto coinvolge artisti, studiosi, scuole, comitati civici e partner privati, costruendo anno dopo anno una rete sempre più solida di collaborazioni e di senso.

Le dichiarazioni

Rosario Augusto & Roberto Jannelli — Erre Erre Eventi ETS

«Con Memorie di Scena stiamo scrivendo, murale dopo murale, la storia del teatro campano sui muri di Mariconda. Quest’anno tocca a Franco Angrisani, Annabella Schiavone, Alessandro Nisivoccia e Regina Senatore: maestri che hanno dato tutto al teatro e che meritano di essere ricordati non solo nei libri, ma nella vita quotidiana del quartiere, negli occhi di chi passa, nei sorrisi di chi li riconosce. Siamo grati alla Regione Campania per il sostegno e orgogliosi di continuare questo percorso insieme a Daniele Flo, al Maestro Stella e a tutti i partner che ci accompagnano con passione e professionalità.»

Fabio Avella — Presidente dell’Associazione Collaterart

«Torniamo a Mariconda con ancora più entusiasmo. Villa Bracciante sarà un nuovo spazio di arte e memoria, un luogo in cui la street art incontra la storia e diventa racconto condiviso. Ogni intervento che realizziamo qui è una promessa fatta al quartiere: continuare a credere che la bellezza possa cambiare i luoghi e le persone.»

Vincenzo Cilento — Presidente del Comitato di Quartiere Mariconda

«Mariconda si arricchisce di un nuovo capitolo. Ogni murale è una radice in più che ci lega alla nostra storia e ci dà forza per guardare al futuro. Questi artisti che torniamo a celebrare sono parte di noi: li abbiamo visti recitare, li abbiamo amati, e ora li ritroviamo sui muri del nostro quartiere. Non c’è modo più bello di tenerli vivi.»

Quando l’arte diventa memoria

Entro fine mese il volto di quattro grandi maestri campani sarà impresso sulla facciata di via Raffaele Amuri. Mariconda non avrà solo un nuovo murale. Avrà ancora una volta un simbolo, un racconto, una voce che torna a parlare alla gente. La voce di chi ha vissuto per il teatro, e che nel teatro — e ora anche sui muri della città — continua a vivere.

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