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Scala, abusivismo edilizio vicino al Duomo San Lorenzo: sotto sequestro una struttura Provincia Provincia e Regione zonarcs 

Scala, abusivismo edilizio vicino al Duomo San Lorenzo: sotto sequestro una struttura



Un intervento contro l’abusivismo edilizio in Costiera Amalfitana ha portato al sequestro di una struttura realizzata nel centro storico di Scala, nei pressi del Duomo di San Lorenzo. Una persona è stata denunciata in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Salerno.

 

L’operazione è stata eseguita nella giornata di ieri dai carabinieri dell’Aliquota operativa della Compagnia di Amalfi, guidati dal luogotenente Aniello Celentano, nell’ambito di un servizio mirato al contrasto degli interventi edilizi non autorizzati lungo la fascia costiera.

Ai controlli hanno partecipato anche gli agenti della Polizia Locale di Scala, in collaborazione con la Soprintendenza di Salerno.

Struttura con pergotenda in un’area vincolata

Nel corso delle verifiche, nel centro storico del comune costiero, i militari hanno accertato la presenza di una struttura al suolo in alluminio con una pergotenda sovrastante, estesa su una superficie di circa 50 metri quadrati.

L’area risultava asservita a un vicino bar e veniva utilizzata dagli avventori del locale.

Secondo quanto accertato durante il servizio, l’opera sarebbe stata realizzata senza la necessaria autorizzazione paesaggistica. La struttura si trova inoltre in una zona di interesse storico, nelle vicinanze del Duomo di San Lorenzo, sottoposto a vincolo.

Per interventi di questo tipo, oltre al titolo paesaggistico, può essere necessario acquisire anche il parere vincolante della Soprintendenza, in relazione alla presenza di beni o aree sottoposti a tutela. Al termine degli accertamenti, la struttura è stata sottoposta a sequestro. Una persona è stata deferita in stato di libertà all’autorità giudiziaria salernitana.

L’intervento rientra nell’attività di controllo finalizzata alla tutela del territorio e del patrimonio paesaggistico e storico della Costiera Amalfitana. La vicenda è ora all’attenzione della Procura, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a un eventuale accertamento definitivo delle responsabilità.

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