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“Gravi irregolarità retributive nell’appalto di igiene urbana di Rofrano”: Fit Cisl Salerno chiede interventi immediati Provincia Provincia e Regione zonarcs 

“Gravi irregolarità retributive nell’appalto di igiene urbana di Rofrano”: Fit Cisl Salerno chiede interventi immediati



La FIT‑CISL Salerno, a seguito delle verifiche effettuate e delle segnalazioni dei lavoratori impiegati nell’appalto di igiene urbana del Comune di Rofrano, denuncia pubblicamente una situazione ormai insostenibile, caratterizzata da gravi e reiterate irregolarità retributive e da violazioni in materia di sicurezza.

Secondo quanto riportato dai lavoratori, le retribuzioni vengono corrisposte con mesi di ritardo, e non risulta erogato alcuno stipendio dal mese di febbraio 2026. Una condizione che si è trasformata in una consuetudine consolidata, con pesanti ripercussioni economiche e sociali sulle famiglie coinvolte. Nonostante ciò, gli operatori hanno continuato a garantire senza interruzioni un servizio pubblico essenziale per la comunità.

La FIT‑CISL evidenzia inoltre che, ai sensi del D.Lgs. 81/08, i DPI obbligatori e parte degli strumenti di lavoro non vengono forniti regolarmente, configurando una violazione degli obblighi di tutela della salute e sicurezza.

La situazione rappresenta una violazione degli obblighi previsti dal CCNL Igiene Ambientale, dal D.Lgs. 36/2023 in materia di regolarità retributiva e responsabilità solidale della Stazione Appaltante, nonché degli articoli 18, 20 e 77 del D.Lgs. 81/08.

Per tali ragioni, la FIT‑CISL Salerno ha avviato formalmente la procedura di raffreddamento ai sensi della L. 146/90, chiedendo la convocazione urgente di un tavolo congiunto presso il Comune di Rofrano, con la presenza di:

  • EKA srl, azienda appaltatrice;
  • Comune di Rofrano, Stazione Appaltante;
  • FIT‑CISL Salerno.

In assenza di soluzioni immediate e verificabili, la Federazione procederà alla proclamazione dello sciopero, nel pieno rispetto delle procedure previste dalla normativa vigente.

Contestualmente, la FIT‑CISL ha richiesto al Comune di Rofrano l’attivazione della procedura di pagamento diretto ai lavoratori, prevista dall’art. 30, comma 6, del D.Lgs. 36/2023, qualora l’azienda non provveda tempestivamente alla regolarizzazione delle mensilità arretrate, delle tredicesime e quattordicesime non erogate e delle ferie maturate e non liquidate.

La Federazione ha inoltre chiesto la trasmissione del capitolato d’appalto, del contratto stipulato con EKA srl e di eventuali atti aggiuntivi o proroghe, necessari per verificare gli obblighi contrattuali e le responsabilità della Stazione Appaltante.

“La situazione dei lavoratori di Rofrano è ormai intollerabile. Non è accettabile che chi garantisce ogni giorno un servizio essenziale venga lasciato senza stipendio per mesi. Pretendiamo risposte immediate e interventi concreti da parte dell’azienda e del Comune”, dichiara Diego Corace, Segretario Provinciale FIT‑CISL Salerno.

La FIT‑CISL Salerno continuerà a monitorare la situazione e a tutelare i lavoratori con ogni strumento previsto dalla legge.

 

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