Festa di San Giovanni Battista ad Angri: paura durante i fuochi, botti sotto i piedi e polemiche sulla sicurezza
La notte patronale di San Giovanni Battista, cuore della tradizione angrese, si è chiusa tra fuochi d’artificio, paura e polemiche. Durante e subito dopo l’incendio della torre – momento simbolo della festa – alcuni botti sarebbero esplosi a terra, sotto i piedi di spettatori, provocando spavento e qualche ferito. In mezzo alla folla, diverse bambine sono state colte dal panico.blo riporta Agronews. Il momento critico è stato vissuto tra la gente in piazza, mentre la torre andava a fuoco e la folla era raccolta a pochi metri, alcuni ordigni non sono partiti verso l’alto. Sono deflagrati a terra, “sotto i piedi di alcune persone”. Il boato improvviso ha generato caos: urla, corse, bambini che cercavano i genitori.
Tra le voci più toccanti quelle di alcune bambine impaurite che piangevano, si tappavano le orecchie e tremavano. È stato un attimo, ma ti si ferma il cuore. Qualche spettatore avrebbe riportato lievi ferite, soprattutto scottature e contusioni da fuga precipitosa. Non risultano al momento feriti gravi, ma l’episodio ha lasciato il segno.
La critica più dura riguarda l’attenzione alla sicurezza. “C’era poca protezione, poca attenzione” ripetono in tanti. Transenne troppo vicine alla zona di lancio, assenza di un cordone di sicurezza adeguato, personale insufficiente a tenere lontana la folla nei momenti più delicati. Mentre la torre bruciava – cuore della festa ma anche momento a rischio – il pubblico restava compatto, senza barriere che garantissero una distanza minima.
“San Giovanni è festa di tutti, anche dei bambini – dice una signora di Angri – Ma se fai esplodere botti, devi proteggere chi guarda. Ieri sera non ci siamo sentiti tutelati”.
L’incendio della torre è il rito centrale del 24 giugno ad Angri: simbolo di purificazione, di luce dopo il buio. Una tradizione che ogni anno richiama migliaia di persone. Ma proprio la sua forza scenica rende indispensabile, dicono i residenti, un piano sicurezza rigoroso.
Dopo l’episodio, sui social sono piovute richieste: più distanza tra fuochi e pubblico, più controlli sui materiali pirotecnici, più personale per gestire la folla. Perché la festa patronale deve restare un momento di gioia, non di paura.
Una cosa è certa: le immagini delle bambine spaventate e dei botti a terra hanno scalfito una notte che doveva essere solo di festa. San Giovanni Battista merita celebrazioni degne della sua storia. E chi partecipa merita di sentirsi al sicuro.





