Salerno, in carcere a Fuorni i murales di Ciambrone
Una partita di calcio tra padri detenuti e figli ha aperto la strada a una serie di nuove iniziative nella casa circondariale di Salerno. Lo ha annunciato il direttore Carlo Brunetti, sottolineando il valore dell’incontro promosso da Bambini senza sbarre ETS per la genitorialità e la crescita dei minori. Ma è il calendario dei prossimi appuntamenti a delineare il percorso avviato per l’istituto di Fuorni: il 26 giugno saranno inaugurati due murales firmati dall’architetto Alessandro Ciambrone («le mura del carcere sono grigie e vogliamo dipingerle di colori», spiega Brunetti); il 30 giugno, per il patrono della Polizia penitenziaria, una messa nella chiesa di San Demetrio rafforzerà il legame col territorio; ai primi di luglio sarà infine sottoscritta una convenzione con il Comune di Salerno per i lavori di pubblica utilità, primo strumento di giustizia riparativa mai attivato nel carcere salernitano. Un percorso che si inserisce nella funzione rieducativa della pena prevista dall’articolo 27 della Costituzione.





