Rilancio dell’aeroporto Costa d’Amalfi, Villani (M5S): “Serve lavoro di squadra tra istituzioni e imprese”
L’aeroporto Costa d’Amalfi sta affrontando una fase delicata e strategica della sua crescita. Tra l’avvio di nuove rotte nazionali e internazionali, la costruzione del nuovo terminal di aviazione generale e la promozione turistica del territorio, il futuro dello scalo richiede un impegno corale di istituzioni, operatori e imprese locali.
Secondo Villani, il rilancio del Costa d’Amalfi non può prescindere da un approccio integrato. “Non basta avere nuove rotte o terminal moderni, serve che l’intero territorio sia pronto ad accogliere i passeggeri. L’investimento deve essere condiviso: dalle istituzioni locali e regionali alla business community e agli operatori turistici, tutti devono contribuire allo sviluppo dello scalo. Solo così Salerno potrà diventare una vera porta d’accesso alla Campania, capace di competere con altri aeroporti europei e di attrarre turismo e investimenti”.
Per l’esponente del M5S si evidenzia inoltre la necessità di una collaborazione stabile e duratura: “In passato ci sono stati momenti di criticità, ma oggi è il momento di guardare avanti. L’aeroporto può crescere se le istituzioni e gli operatori economici sostengono le iniziative di sviluppo, dalla promozione dei voli alla creazione di servizi per i passeggeri. L’impegno di tutti è fondamentale per trasformare le nuove rotte e gli investimenti in un vantaggio competitivo permanente per il territorio”, conclude la Villani.
Con Aeroitalia già protagonista dell’apertura di nuove tratte verso città italiane e località internazionali come Mykonos, Santorini, Ibiza e Palma di Maiorca, il rilancio dello scalo salernitano si intreccia con la crescita economica e turistica dell’intero territorio. “Crediamo nel sistema aeroportuale campano, che vede Napoli e Salerno complementari e gestiti dalla stessa società. Ora più che mai serve un’unità di intenti, perché il Costa d’Amalfi diventi un’infrastruttura strategica a servizio di cittadini, turisti e imprese”, ribadisce la Villani.





