Farmacie comunali di Scafati, caos tra vendite rinviate e gestione opaca: il Pd denuncia incertezze e contraddizioni
Nel silenzio delle carte ufficiali e tra le righe di una risposta tecnica, emerge una vicenda che continua a sollevare più interrogativi che certezze sulla gestione delle farmacie comunali di Scafati. Una situazione che, secondo l’opposizione, riflette una linea amministrativa incerta e contraddittoria, con possibili ricadute sui conti pubblici e sulla trasparenza gestionale.
«Dalla risposta del Comune – dichiarano Velardo e Grimaldi – emerge con chiarezza una situazione di totale incertezza politica e amministrativa. Da un lato si continua a sostenere che la gestione da parte del Consorzio sia solo temporanea, dall’altro non si chiarisce quando e come questa fase dovrebbe concludersi».
I due esponenti dell’opposizione puntano il dito contro le contraddizioni emerse anche in sedi istituzionali: «È grave che davanti alla Corte dei Conti il sindaco abbia dichiarato che le farmacie non sarebbero state vendute, mentre il dirigente finanziario ha sostenuto l’esatto contrario. Ancora più grave è che nel DUP recentemente approvato la maggioranza ammetta di non avere una linea chiara, dichiarando di essere ancora in fase di valutazione».
Al centro delle critiche anche la gestione economica delle cinque farmacie comunali: «Parliamo di cinque centri di costo – proseguono – sui quali oggi non esiste una rendicontazione trasparente: non si ha contezza puntuale di magazzini, inventari, ricavi o perdite. È una condizione inaccettabile per un servizio pubblico essenziale».
Velardo e Grimaldi evidenziano inoltre un nodo cruciale legato al piano di riequilibrio finanziario dell’Ente: «La vendita delle farmacie continua a essere prevista nel piano approvato dalla Corte dei Conti, eppure nessuno ha avviato le procedure per modificarlo, come la legge consentirebbe, nel caso in cui si intendesse davvero cambiare strategia. Questo significa che, nei fatti, si continua a navigare a vista».
Infine, l’affondo politico: «L’amministrazione continua a generare confusione, senza assumere una decisione chiara tra vendita e gestione diretta. Nel frattempo, si perpetua una situazione opaca che rischia di produrre effetti negativi sia sul bilancio comunale sia sulla qualità del servizio ai cittadini. Scafati merita chiarezza, responsabilità e scelte definitive, non rinvii continui».
La vicenda resta dunque aperta, in attesa che l’Accertamento tecnico preventivo e gli sviluppi del contenzioso possano fare luce su un nodo amministrativo che, a oggi, appare ancora lontano da una soluzione definitiva.





