Caso paziente cardiopatico a Vallo, il Nursind replica al consigliere provinciale Del Mastro: “Prima di parlare bisogna conoscere i fatti”
Prima di trasformare un episodio sanitario in un caso politico, sarebbe opportuno conoscere fino in fondo ciò che è realmente accaduto. È il senso della presa di posizione della segreteria del Nursind Salerno dopo le dichiarazioni del consigliere provinciale Modesto Del Mastro sul caso del paziente cardiopatico rimasto per alcune ore al pronto soccorso dell’ospedale San Luca di Vallo della Lucania prima del trasferimento al Ruggi di Salerno.
Secondo il sindacato delle professioni infermieristiche, le affermazioni del consigliere rischiano di alimentare allarmismi e sfiducia nei confronti della sanità pubblica senza tenere conto di come i fatti si siano realmente svolti.
«Siamo rimasti basiti dal tono e dal contenuto delle dichiarazioni del consigliere Del Mastro», afferma il segretario generale del Nursind Salerno, Biagio Tomasco. «Prima di commentare vicende delicate come queste sarebbe buona regola informarsi con precisione. Il paziente arrivato al pronto soccorso di Vallo della Lucania è stato preso in carico immediatamente e ha ricevuto tutte le cure necessarie, anche le più avanzate, senza che il suo stato clinico si aggravasse».
Il sindacato sottolinea come la permanenza del paziente in ospedale prima del trasferimento sia stata determinata da una situazione contingente legata alla disponibilità dei mezzi di soccorso. In quel momento, infatti, due eliambulanze erano già impegnate in altre emergenze, mentre l’ambulanza rianimativa dell’ospedale era in manutenzione e il mezzo destinato ai trasferimenti secondari era impegnato in un trasporto verso l’ospedale di Sapri.
«Nonostante queste difficoltà logistiche – prosegue Tomasco – il personale sanitario ha gestito la situazione con professionalità e senso di responsabilità. Il paziente è stato assistito costantemente, stabilizzato e monitorato fino al trasferimento. È stato sottoposto agli esami necessari, compresa una tac al torace con e senza mezzo di contrasto, e seguito in modo continuo da uno specialista cardiologo».
Per il Nursind Salerno, inoltre, non è stato adeguatamente riconosciuto il lavoro svolto dal personale del pronto soccorso, che in quelle stesse ore stava gestendo numerosi accessi di altri pazienti. «Medici e infermieri – aggiunge Tomasco – hanno continuato a garantire assistenza e sicurezza, dimostrando grande professionalità in un momento di criticità. La direzione sanitaria ha poi coordinato il trasferimento medicalizzando un’ambulanza e assicurando il trasporto del paziente in sicurezza verso l’ospedale di Salerno».
Il sindacato invita quindi a una maggiore responsabilità nel commentare episodi che riguardano la sanità pubblica. «In una situazione complessa il sistema ha retto e il paziente ha ricevuto le cure di cui aveva bisogno», conclude Tomasco. «Questa, a nostro avviso, è la vera notizia. Il resto rischia soltanto di creare sfiducia ingiustificata tra i cittadini e di mettere in ombra il lavoro silenzioso di chi ogni giorno garantisce assistenza nei nostri ospedali».





