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Maltrattamenti ed estorsione ai genitori, esponente del clan Federico arrestato a Castellammare di Stabia Provincia Provincia e Regione zonarcs 

Maltrattamenti ed estorsione ai genitori, esponente del clan Federico arrestato a Castellammare di Stabia

Esponente del clan Federico di Scafati arrestato a Castellammare di Stabia dopo la denuncia dei familiari che lo accusano di maltrattamenti ed estorsione. A stringergli le manette ai polsi sono stati gli agenti del commissariato di Pompei su provvedimento del gip del Tribunale di Torre Annunziata che ha accolto le richieste della pubblica accusa. Il 38enne avrebbe sottoposto gli anziani genitori a reiterate condotte di vessazione, violenza e minaccia, rendendone l’esistenza particolarmente penosa e facendoli vivere in un clima di costante terrore e perdurante stato d’ansia per la propria incolumità. In particolare avrebbe ingiuriato quotidianamente i familiari denigrandoli con epiteti offensivi, colpendo con pugni e calci gli oggetti presenti nell’abitazione familiare di Pompei e avrebbe aggredito fisicamente la propria madre percuotendola. In un’ulteriore occasione l’uomo avrebbe danneggiato, in piena notte, il portone di ingresso dello stabile dove era ubicata l’abitazione familiare, colpendo con pugni e calci la porta dell’appartamento dei propri genitori e pretendendo di farvi accesso. Alle rimostranze della sorella avrebbe aggredito anche quest’ultima colpendola con schiaffi al volto e, contestualmente, l’avrebbe ingiuriata e minacciata, rendendo necessario l’intervento delle forze dell ‘ordine. L’uomo, infine, in forza dell’effetto intimidatorio derivante dalle condotte di vessazione e sopraffazione, avrebbe costretto il proprio padre a consegnargli somme di denaro con cadenza pressoché quotidiana, al fine di approvvigionarsi di sostanza stupefacente. L’attività d’indagine, avviata a seguito della denuncia dei familiari e coordinata dalla Procura della Repubblica, permetteva di acquisire gravi indizi di colpevolezza a carico dell’indagato tali da consentire l’adozione della misura cautelare. Il 38enne si sarebbe sottratto volontariamente all’esecuzione del provvedimento cautelare, determinando l’emissione di un decreto di latitanza da parte del gip.. A seguito della dichiarazione di latitanza la polizia giudiziaria del Commissariato di Pompei, sempre coordinata dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata intraprendeva un’attività di monitoraggio tecnico che consentiva di individuare, a Castellammare di Stabia, il luogo di latitanza del 38enne, il quale è  stato tratto in arresto e, all’esito delle formalità di rito, trasferito in carcere a Poggioreale.

 

 

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