Pontecagnano Faiano, chiesto lo stato di calamità dopo le mareggiate
La Giunta di Pontecagnano Faiano ha approvato la richiesta formale alla Regione Campania per il riconoscimento dello stato di calamità. Alla base del provvedimento le violente mareggiate che tra i mesi di gennaio e febbraio si sono abbattute in modo incessante sul territorio, causando seri danni alle attività balneari e ai residenti. Per questa ragione, l’Esecutivo ha demandato agli uffici comunali il compito di avviare un’immediata e puntuale ricognizione sul campo. Tale fase operativa servirà a quantificare con esattezza le perdite subite dal patrimonio pubblico e a raccogliere in via ufficiale le segnalazioni dei danni presentate dai cittadini e dagli operatori commerciali. “Accogliamo con favore la decisione della Giunta comunale di deliberare la richiesta per il riconoscimento dello Stato di Emergenza e di Calamità Naturale dopo la richiesta da noi presentata nei giorni scorsi”. È quanto affermano i consiglieri comunali di opposizione Giuseppe Bisogno e Mariella Dell’Angelo (Città Pubblica) Donato Pierro (Legati Città Protagonista) e Raffaele Silvestri (Fratelli d’Italia) dopo la decisione della giunta di chiedere lo stato di calamità a seguito delle mareggiate che hanno flagellato il litorale di Pontecagnano Faiano.
“Prendiamo atto con soddisfazione – affermano – che l’Amministrazione ha compreso l’urgenza della nostra istanza, finalizzata ad accelerare i tempi e mettere nero su bianco una procedura che i residenti e gli operatori balneari aspettavano con ansia. Vigileremo affinché l’iter burocratico non subisca rallentamenti e affinché i tecnici comunali completino la conta dei danni in tempi record. Le imprese della fascia costiera e i cittadini di Magazzeno non possono permettersi di aspettare: hanno bisogno di ristori e interventi di messa in sicurezza immediati”. “Parliamo di un atto dovuto – sottolinea il sindaco, Giuseppe Lanzara – considerati i danni che le mareggiate hanno provocato in Litoranea. Comune e Provincia hanno fatto quanto di rispettiva competenza per rappresentare la gravità della situazione e richiedere quanto nelle possibilità di Regione e Governo per ripristinare il precedente stato delle cose e supportare in particolare le attività economiche, visibilmente e terribilmente lese da questi fenomeni”.
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