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Gianfranco Valiante: “Salerno, sport in difficoltà: la grave carenza di impianti penalizza giovani e società sportive” Attualità zonarcs 

Gianfranco Valiante: “Salerno, sport in difficoltà: la grave carenza di impianti penalizza giovani e società sportive”

“Salerno, città di mare, cultura e storia, vive oggi un problema che va ben oltre la semplice manutenzione degli edifici pubblici: la progressiva perdita e il degrado degli impianti sportivi contrastano con la crescente domanda di sport e aggregazione da parte dei giovani”, comincia così il post sulla sua pagina fb di Gianfranco Valiante ex sindaco di Baronissi. “È una questione sociale che coinvolge famiglie, associazioni, atleti e tutti coloro che credono nello sport come strumento di crescita, inclusione e comunità.

I quartieri salernitani sono sempre più privi di spazi adeguati di aggregazione capaci di rispondere alle esigenze basilari di giovani e sportivi. Impianti promessi da anni, mai realizzati o mai realmente riqualificati, restano simboli di occasioni mancate:

• Stadio Arechi (la ultima più grande illusione venduta ai Salernitani)
• Stadio Vestuti
• Stadio Volpe
• Palatulimieri
• Palasport
• Palestre e strutture polifunzionali di quartiere

Emblematico anche il caso del pattinodromo di Torrione, danneggiato dal mare e dall’incuria, che oggi è di fatto inutilizzabile per giovani e associazioni.

Del pari è doveroso recuperare la utilizzabilità full time della piscina comunale “Vitale”.

Occorre allora uno sforzo convinto e condiviso per recuperare una visione programmatica che negli anni è mancata, con decenni di manutenzione sporadica e interventi frammentari.

Il disagio pesa soprattutto sulle nuove generazioni.
Senza spazi adeguati dove allenarsi e incontrarsi, molte attività vengono spostate in altre città — con costi economici e sociali per le famiglie — oppure vengono abbandonate del tutto.

Nel tempo si sono susseguiti annunci di interventi, ristrutturazioni e nuovi progetti.
La realtà, però, è sotto gli occhi di tutti: sul piano dell’impiantistica sportiva professionistica e amatoriale Salerno è ferma al secolo scorso.

Il nuovo governo della città dovrà, a mio parere, partire da una mappatura aggiornata degli impianti: capire quali strutture esistono, quali funzionano, quali sono degradate o chiuse e per quali motivi. Serve un audit tecnico e gestionale completo su strutture comunali, palazzetti, piscine, palestre, impianti dedicati, campi sportivi e aree polifunzionali attrezzate.

Fondamentale sarà il coinvolgimento della comunità: associazioni e società sportive, allenatori e famiglie rappresentano una risorsa preziosa di informazioni e proposte.

Servono tavoli di concertazione, incontri pubblici e strumenti di partecipazione per definire priorità e modalità di utilizzo, intercettando risorse regionali, fondi europei e finanziamenti statali per sport, rigenerazione urbana e turismo.

Infine, è indispensabile prevedere piani di gestione sostenibili per evitare nuove e premature chiusure.

Anno zero per l’impiantistica sportiva a Salerno?
Si può. Basta volerlo e lavorarci insieme, istituzione locale e comunità”, conclude Valiante.

 

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