Vietri sul Mare, il consigliere comunale Serretiello attacca: “Spesi oltre due milioni di euro, ma il territorio resta fragile”
Dopo l’ennesimo episodio di dissesto idrogeologico che ha colpito il territorio, e a seguito delle dichiarazioni del sindaco di Vietri sul Mare che ha chiamato in causa Regione e Governo per il finanziamento delle opere di mitigazione del rischio, arriva la presa di posizione dell’opposizione consiliare.
Secondo Alessio Serretiello, capogruppo dell’area civica “Vietri che Vogliamo” in quota opposizione, il problema non è solo la carenza di risorse, ma soprattutto il modo in cui quelle già disponibili sono state utilizzate.
«Il Comune di Vietri sul Mare ha già beneficiato di circa 2,5 milioni di euro per la mitigazione del rischio, spesi in tre progetti che, alla luce degli eventi odierni, è legittimo chiedersi se abbiano realmente risposto alle esigenze prioritarie del territorio», dichiara Serretiello.
Il capogruppo dell’opposizione sottolinea come la pianificazione degli interventi debba partire da un’analisi approfondita delle criticità e non da scelte frammentarie. «Non possiamo continuare a inseguire le emergenze con interventi tampone. La mitigazione del rischio richiede una strategia organica, basata su studi geologici aggiornati e su una mappatura puntuale delle aree più vulnerabili», aggiunge.
Serretiello critica inoltre l’approccio politico alla questione: «Chiedere fondi a Regione e Governo è giusto, ma è altrettanto doveroso dimostrare di saper utilizzare in modo efficace quelli già ottenuti. La sicurezza dei cittadini non può essere affidata a progettualità calate dall’alto o scollegate dalla realtà del territorio».
Infine, il capogruppo di “Vietri che Vogliamo” chiede un cambio di metodo: «Serve trasparenza, coinvolgimento degli esperti e condivisione con la cittadinanza. Solo così potremo evitare che, tra qualche mese, ci si ritrovi a commentare l’ennesima frana con le stesse parole e le stesse promesse».





