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Sentenza bis sulla tragedia di Rigopiano, il padre di Stefano Feniello: “Ci sentiamo presi in giro” Cronaca Provincia Provincia e Regione zonarcs 

Sentenza bis sulla tragedia di Rigopiano, il padre di Stefano Feniello: “Ci sentiamo presi in giro”

Alessio Feniello ha commenta sul suo profilo social la sentenza della corte di appello in merito alla tragedia dell’hotel Rigopiano, nella quale perse la vita il figlio Stefano originaria di Valva. “Dopo nove anni ci sentiamo presi in giro”.

Dopo 9 anni con la sentenza della Corte d’Appello di Perugia nel processo bis di secondo grado, dopo oltre otto ore di camera di consiglio, sono arrivate tre condanne, cinque assoluzioni e due prescrizioni. Condannati a due anni gli ex dirigenti regionali Carlo Visca, Pierluigi Caputi e Vincenzo Antenucci; assolti l’ex sindaco di Farindola, Ilario Lacchetta, l’ex tecnico comunale Colangeli e i tre dirigenti regionali Carlo Giovani, Sabatino Belmaggio e Emidio Primavera. Due prescrizioni per gli ex dirigenti della Provincia Mauro Di Blasio e Paolo D’Incecco.”Sono passati nove anni da quando nostro figlio Stefano è morto sotto quella maledetta valanga in quel maledetto hotel insieme ad altre ventotto persone. Nove anni di processi, di sentenze ribaltate, di decisioni cambiate, di responsabilità prima riconosciute e poi rimesse in discussione. In questi anni abbiamo visto alternarsi giudici, collegi, valutazioni diverse sulla stessa identica tragedia. Ogni volta una verità nuova. Ogni volta un punto fermo che non era più fermo. Ci dicono di attendere la motivazione. Ma dopo nove anni ci sentiamo presi in giro. Perché mentre nelle aule si discute e si cambia, la realtà è sempre la stessa: ventinove persone sono morte. Tra loro nostro figlio. In aula abbiamo dovuto assistere alle lacrime di imputati assolti. Noi piangiamo davanti alla fotografia di Stefano che non invecchierà mai. Noi piangiamo davanti a una tomba. Noi piangiamo da nove anni. E continueremo a farlo per tutta la vita”, scrive Alessio Feniello padre di Stefano.

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