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Azzardo e pulizie: sequestro per Chiavazzo ad Angri Provincia Provincia e Regione zonarcs 

Azzardo e pulizie: sequestro per Chiavazzo ad Angri

Scatta un sequestro di beni per un valore di oltre 16 milioni di euro nei confronti del 47enne Domenico Chiavazzo. Case, terreni e società a lui riconducibili risultano incompatibili con quanto dichiarato al fisco dall’imprenditore angrese e da alcuni suoi familiari. Proprietà che, secondo gli investigatori, sarebbero in realtà frutto di molteplici reati, aggravati dai rapporti con diversi clan campani, calabresi e siciliani. Chiavazzo avrebbe operato in più settori illegali e, in particolare, nel gioco d’azzardo online, diventando, secondo le indagini, una sorta di consulente anche per altri clan camorristici, mafiosi o della ’ndrangheta.

La Squadra mobile di Salerno, diretta da Elvio Barbati, ha eseguito nelle scorse ore un decreto di sequestro ai fini di confisca di beni per un valore di oltre 16 milioni di euro, emesso dal Tribunale di Salerno – sezione Misure di prevenzione, ai sensi della normativa antimafia -, su proposta congiunta della Procura e del questore Giancarlo Conticchio.

Molti dei beni – immobili, società, auto e un’imbarcazione – erano già finiti sotto sequestro nell’ambito di un procedimento condotto dai carabinieri. In queste ore, però, sotto chiave sono finite otto società e i relativi compendi aziendali, operanti nei settori delle pulizie, immobiliare, nautico e sanitario, con sede nelle province di SalernoMilano Napoli. Stesso destino per 22 fabbricati e otto terreni ubicati nella provincia di Salerno, un’imbarcazione, 25 veicoli, due orologi di lusso e numerosi rapporti finanziari, per un valore complessivo stimato in oltre 16 milioni di euro.

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