Smottamenti e crolli nel Salernitano, Napoli (Ance-Aies): “Ci vuole un piano di prevenzione”
La prevenzione è la strada maestra, costa meno dell’emergenza ma richiede una regia unica, competenze coordinate e capacità di spesa. Senza un piano strutturale di manutenzione del territorio si continueranno a pagare danni sempre più elevati, soprattutto in termini di vite umane». E’ quanto ha affermato – scrive oggi “Il Mattino” – Fabio Napoli, presidente Ance Aies Salerno, associazione dei costruttori edili in riferimento alla fragilità del suolo e al rischio idrogeologico.
«Il territorio della Campania e della provincia di Salerno in maniera particolare – ha aggiunto Napoli – è fortemente esposto al rischio idrogeologico per la combinazione di vari fattori, quale quello di essere geologicamente un territorio giovane, soggetto a intensi processi morfogenetici e fortemente condizionato dall’antropizzazione e dalle continue modifiche del territorio.
Sono necessari programmazione e monitoraggio per definire un piano pluriennale di interventi, che consenta una visione strategica e strutturata nel tempo per la prevenzione e la mitigazione del rischio idrogeologico. Tale piano dovrebbe essere dotato di risorse certe che, in parte, potranno arrivare anche dalla riprogrammazione dei fondi strutturali 2021-2027 e dal nuovo bilancio 2028-2034».





