Duplice omicidio in Pakistan, Nadeem Waqas si oppone all’estradizione: rischia la pena di morte
Si oppone all’ipotesi di tornare in patria. Non ha lasciato spazio a dubbi Nadeem Waqas, l’imprenditore pakistano arrestato nell’ambito di un’operazione condotta dalla Polizia perché accusato in patria di un duplice omicidio che – in caso di condanna – comporterebbe per lui la pena di morte.
L’interrogatorio di Waqas si è svolto presso la Corte d’Appello di Salerno, un passaggio sostanzialmente formale teso a verificare la volontà del cittadino pakistano ad essere estradato. Nell’udienza Waqas, difeso dall’avvocato Giacomo Sorrentino del Foro di Avellino, al contrario ha professato la sua innocenza.
Per quanto riguarda il prosieguo di una vicenda che ha attirato l’attenzione non solo a Salerno, dove l’uomo era noto per la sua attività imprenditoriale, ma anche nella Valle dell’Irno, dove aveva trasferito il suo domicilio, il legale ha confermato che ora si attende di verificare compiutamente tutta la documentazione in forza della quale il Pakistan richiede l’estradizione.





