MI DICONO CHE ENTRA IN VIGORE UNA NUOVA MODALITÀ PER RISOLVERE I CONTENZIOSI CON LE ASSICURAZIONI: DI COSA SI TRATTA?
L’avvocato Simone Labonia ci spiega quali siano queste nuove ipotesi che tendono ad alleggerire il contenzioso giudiziario tramite l’arbitrato assicurativo e gli effetti sul sistema di tutela.
Negli ultimi anni il settore assicurativo è stato interessato da un progressivo rafforzamento degli strumenti di risoluzione alternativa delle controversie (ADR), con l’obiettivo di alleggerire il carico giudiziario e offrire soluzioni più rapide ed efficienti agli utenti. In questo contesto si collocano le recenti novità in materia di arbitrato assicurativo, che segnano un’evoluzione significativa nel rapporto tra imprese e assicurati.
L’arbitrato assicurativo si configura come un meccanismo di composizione delle controversie basato sull’affidamento della decisione a un soggetto terzo e imparziale, l’arbitro, scelto secondo criteri di competenza tecnica e indipendenza. A differenza del giudizio ordinario, l’arbitrato consente tempi più rapidi, costi generalmente contenuti e una maggiore specializzazione del decisore, particolarmente rilevante in un ambito complesso come quello assicurativo.
Le novità introdotte mirano innanzitutto a rendere lo strumento più accessibile. Si registra un ampliamento delle controversie arbitrabili, con inclusione di questioni relative all’indennizzo, alla liquidazione del danno e all’interpretazione delle clausole contrattuali, purché non coinvolgano diritti indisponibili. Viene inoltre rafforzata la trasparenza procedurale, attraverso regolamenti uniformi che disciplinano termini, modalità di nomina degli arbitri e criteri decisionali.
Dal punto di vista operativo, l’accesso all’arbitrato avviene generalmente su base volontaria, mediante clausola compromissoria inserita nel contratto assicurativo o tramite accordo successivo all’insorgere della controversia. Una volta avviata la procedura, le parti presentano le proprie difese in forma semplificata, con possibilità di decisione anche sulla base della sola documentazione, salvo necessità istruttorie specifiche.
Gli effetti dell’arbitrato assicurativo sono rilevanti sotto diversi profili. Per l’assicurato rappresenta una tutela più rapida ed efficace, capace di evitare i lunghi tempi della giustizia ordinaria. Per le imprese assicurative, invece, l’arbitrato favorisce una gestione più efficiente del contenzioso e contribuisce a migliorare il rapporto fiduciario con la clientela.
Sul piano sistemico, l’arbitrato assicurativo si inserisce in una più ampia strategia di deflazione del contenzioso e di modernizzazione della giustizia civile. Pur non sostituendo il ruolo del giudice, esso si afferma come strumento complementare, capace di coniugare certezza del diritto, competenza tecnica e celerità decisionale. Una sfida che, se ben governata, può tradursi in un concreto vantaggio per l’intero sistema assicurativo.





