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HO SENTITO PARLARE DI GIUDICI ONORARI MINORILI! POSSO SAPERNE QUALCOSA IN PIÙ? L'Avvocato risponde 

HO SENTITO PARLARE DI GIUDICI ONORARI MINORILI! POSSO SAPERNE QUALCOSA IN PIÙ?

L’avvocato Simone Labonia ci illustra competenze, funzioni e modalità di accesso al ruolo.

Il giudice onorario minorile rappresenta una figura peculiare dell’ordinamento giudiziario italiano, chiamata a integrare la funzione giurisdizionale con competenze di natura sociale, psicologica ed educativa. La sua presenza nei procedimenti che riguardano i minori risponde all’esigenza di assicurare decisioni non solo giuridicamente corrette, ma anche aderenti alla complessità delle dinamiche familiari e relazionali.
Opera presso il Tribunale per i minorenni e la Corte d’appello, sezione minorenni, affiancando i magistrati togati nella composizione del collegio.
Non esercita funzioni giurisdizionali in autonomia, ma partecipa pienamente alla decisione, con pari diritto di voto.
La sua funzione è dunque essenziale per garantire una valutazione interdisciplinare dei casi, specialmente in procedimenti delicati come quelli relativi alla responsabilità genitoriale, all’adottabilità, all’affidamento, ai provvedimenti limitativi o ablativi della potestà, nonché nei procedimenti penali minorili.
Le competenze non sono di tipo strettamente tecnico-giuridico, bensì attengono alla capacità di interpretare il contesto sociale, affettivo ed educativo in cui il minore vive.
Psicologi, assistenti sociali, pedagogisti, neuropsichiatri infantili o esperti in scienze dell’educazione apportano al collegio giudicante un contributo fondamentale nella valutazione del superiore interesse del minore, principio cardine dell’intero sistema.
L’accesso alla funzione avviene mediante nomina su base quadriennale, rinnovabile, da parte del Consiglio Superiore della Magistratura.
I “non togati” devono possedere specifici requisiti di professionalità ed esperienza nel settore minorile e familiare, oltre a comprovati requisiti di onorabilità e indipendenza: non è richiesta la laurea in giurisprudenza, proprio per preservare la natura complementare e non tecnica del ruolo.
La selezione avviene attraverso la valutazione dei titoli e dell’esperienza maturata, senza concorso pubblico.

Il giudice onorario minorile incarna, in definitiva, un modello di giustizia attenta alla persona, in cui la decisione giurisdizionale si arricchisce di sensibilità umana e competenza multidisciplinare. Una funzione che, pur onoraria, assume un rilievo sostanziale nella tutela dei diritti dei minori e nella costruzione di risposte giudiziarie realmente adeguate alla loro protezione e sviluppo.

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