Salerno, il Pd sfrattato dalla storica sede di via Manzo: 30mila euro di canone di locazione non pagati
Sfrattato dalla sede storica a Salerno. Il Partito Democratico dovrà trovare e anche in fretta – una nuova “casa”.
Il prossimo 25 febbraio dovrà sloggiare dall’appartamento di via Manzo al civico 15 in cui, dagli anni Sessanta dello scorso secolo, ha trovato dimora il Partito comunista (e le sue successive evoluzioni) dopo l’acquisto avvenuto con una sottoscrizione popolare. Lo scrivono il Corriere del Mezzogiorno e la Città. Lo sfratto, infatti, è esecutivo e stavolta non sono previste proroghe, tant’è che l’accesso, con conseguente consegna delle chiavi, avverrà con l’ausilio della forza pubblica, come annuncia l’avvocato Lello Ciccone, legale della società “Gramsci srl”, controllata dall’ex sindaco di Salerno Mario De Biase e dall’ex segretario del partito Alfredo D’Attorre – nata nel 1965 per la gestione del patrimonio immobiliare dell’allora Pci – che detiene la proprietà del bene e .
Perché i dem salernitani avrebbero dovuto lasciare la sede del partito già lo scorso 31 dicembre ma, dopo i primi due accessi andati a vuoto e la richiesta di qualche giorno di proroga, adesso non si fanno più sconti. Ammonterebbero a 30mila euro i canoni non pagati dalla segreteria provinciale del Pd.





