A Pollica la cerimonia conclusiva del corso di specializzazione manager del turismo delle radici commissari dell’ospitalità
Si è tenuta al Palazzo Principe Capano a Pollica la cerimonia conclusiva del corso di specializzazione manager del turismo delle radici commissari dell’ospitalità. I quindici stagisti dinanzi ai docenti Raffaele Palumbo, Annalisa di Nuzzo, Viviana Chinetti, Domenico Nicoletti e Michele Buonomo, hanno discusso la loro tesi. Nel pomeriggio la consegna degli attestati a Ivan e Davide Piedapalumbo, Alfredo De Ruggiero, Cinghia Vargas, Raffaella Fusco, Giuseppe Ianniello, Mario Matteo Milone, Roberto Apicella, Giuseppina Manfredonia, Raffaella Amodio, Carmine Lepore, Marcello Nardiello, Rosaria Di Stasi e Vincenzo Manfredonia . L’iniziativa è stata promossa da Italea, Campus città del sapere e dal dipartimento Italia Brasile Cile. Grande successo e partecipazione al corso di alta formazione che mira a formare nuove figure sull’accoglienza turistica. Il turismo delle radici finanziato dal ministero degli Esteri tende a riportare in Italia i figli degli Italo discendenti emigrati in tutti i paesi del mondo. Un mercato di ottanta milioni di potenziali turisti. il turismo delle radici si configura come una particolare forma di mobilità culturale e identitaria, strettamente connessa ai fenomeni migratori storici e contemporanei.Esso riguarda individui che, pur risiedendo stabilmente in un Paese diverso da quello di origine, intraprendono un viaggio verso i luoghi da cui sono partiti i loro avi, con l’obiettivo di ricostruire, rafforzare o riscoprire il proprio patrimonio identitario.A differenza del turismo tradizionale, orientato prevalentemente al consumo di servizi ed attrazione, il turismo delle radici è motivato da ragioni affettive, familiari e simboliche. Il viaggiatore delle radici non si riconosce nel ruolo del turista in senso classico, ma si percepisce come un soggetto che ritorna in un luogo che considera parte della propria storia personale e familiare, anche nel caso in cui non vi abbia mai vissuto direttamente. Il turismo delle radici è una forma di turismo motivata dal desiderio di riscoperta delle proprie origini familiari culturali e territoriali. Questo segmento coinvolge principalmente i dischi denti degli emigrati che scelgono di visitare i luoghi di origine dei propri antenati non solo come destinazione turistica, ma come spazio identitario ed emotivo. Un progetto turistico che può favorire le zone interne del nostro Paese ed evitare lo spopolamento.





