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Cava de’ Tirreni, il CoBeCo: Servalli di affretti all’acquisizione della manifattura Provincia Provincia e Regione zonarcs 

Cava de’ Tirreni, il CoBeCo: Servalli di affretti all’acquisizione della manifattura

Il Sindaco Servalli, dopo aver respinto pubblicamente la nostra reiterata richiesta di incontro, ci ha poi fissato un appuntamento per giovedi 29 gennaio a Palazzo di Città. In verità abbiamo voluto incontrare il Sindaco perché siamo preoccupati dello stallo in cui giace la vertenza per la restituzione al Comune dell’immobile di viale Crispi che nel secolo scorso ha ospitato la Manifattura dei tabacchi e che risulta illegittimamente acquisito da Manifatture Sigaro Toscano, come ampiamente dimostrato nel nostro docufilm “L’Affare Manifattura”, che è visionabile su YouTube a cura del MACASS. A tal proposito ci ha colpito l’affermazione del Sindaco che attribuisce a MST la proprietà
dell’immobile senza specificare l’avvenuta usurpazione, che ha portato all’azione
giudiziaria che il Comune ha intentato per ritornarne in possesso. Forse il Sindaco si
riferiva all’area retrostante occupata dai capannoni, questa sì di proprietà di Manifatture
sigaro toscano, ma la battaglia di COBECO è rivolta innanzitutto alla restituzione
dell’immobile storico di viale Crispi, illegalmente detenuto da MST e sollecitiamo
l’amministrazione comunale ad attivarsi con i propri legali per verificare il corretto
andamento del procedimento giudiziario e richiedere che il contenzioso venga di nuovo
affidato ad un giudice togato!
Per quanto poi riguarda l’area retrostante, che insiste su via Rosario Senatore, questa sì di
proprietà di MST, consideriamo positiva la scelta di Servalli di acquisirla per destinarla a
servizi di pubblica utilità. Siamo ben coscienti dell’impossibilità di fare ricorso alle casse
comunali, a causa del piano di riequilibrio in atto, ma ci auguriamo, nell’interesse della
città, che il sindaco voglia perseguire una soluzione entro la fine del proprio mandato,
anche per scongiurare la perdita dei fondi PRIUS che consentirebbero la sistemazione
dell’immobile e il suo utilizzo come uffici comunali. Questo rappresenteremo al sindaco
nell’incontro di giovedì, perché siamo preoccupati del tempo che passa e dell’ineludibile
scadenza dell’attuale consiliatura, che comporterà ulteriori ritardi nella definizione del
contenzioso.
Ribadiamo infine che COBECO non è un soggetto politico ma è composto da cittadini che
intendono far sentire la propria voce su tematiche che riguardano interessi comuni! Il nostro è un impegno civico. L’etimologia della parola politica rimanda alla polis, alla città, e in questo senso nobile la nostra attività si può definire politica, cioè di difesa degli interessi della polis, ma è lontanissima dalla attività partitica. Al Sindaco chiediamo il rispetto delle leggi sulla trasparenza e sulla partecipazione e l’applicazione degli istituti democratici previsti nello statuto comunale.

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