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Giustizia, l’avvocato e deputato salernitano D’Alessio: “Servono interventi strutturali” Attualità zonarcs 

Giustizia, l’avvocato e deputato salernitano D’Alessio: “Servono interventi strutturali”

Il ministro Nordio ha portato in aula un quadro della giustizia italiana edulcorato: la giustizia del nostro Paese, invece, non gode di buona salute e questo esecutivo, dal 2022, avrebbe potuto almeno tracciare una strada di risanamento che noi non vediamo”. Lo ha detto il deputato salernitano di Azione Antonio D’Alessio in occasione delle comunicazioni del ministro della Giustizia Carlo Nordio sull’amministrazione della giustizia.  “Riteniamo – ha proseguito D’Alessio – che siano necessari interventi organici e strutturali. Invece il governo ha reagito con il panpenalismo, introducendo decine di nuovi reati che sono, più che altro, una risposta mediatica alle piaghe sociali del Paese. Siamo convinti che il buon funzionamento della giustizia garantisca certezza e sicurezza e si rifletta sull’economia: i tempi non ragionevoli e un lento recupero dei crediti, per esempio, scoraggiano gli investimenti stranieri”. Secondo D’Alessio “siamo lontani dagli impegni assunti con l’UE; bisogna, inoltre, colmare il sottodimensionamento degli organici; serve poi attenzione sulla riapertura dei tribunali soppressi: emblematico è il caso di Sala Consilina, accorpato con quello di Lagonegro, quindi in una regione diversa. E sul tema delle carceri, occorrono investimenti e una visione organica e strutturale, dall’edilizia alla condizione dei detenuti, alla polizia penitenziaria”. Infine “la nostra posizione sulla riforma della separazione delle carriere è chiara: la condividiamo e l’autonomia dei giudici resta salda. Ma il metodo del pacchetto chiuso non ha aiutato: sarebbe stato opportuno condividere una riforma per evitare la contrapposizione che vediamo oggi e che certamente non fa bene al Paese”.

 

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