Salerno, Rino Avella: città sporca, male l’inizio del 2026
«Il 2026 è iniziato nel peggiore dei modi». Lo scrive sui social il consigliere comunale di Salerno Rino Avella, che interviene sullo stato di pulizia della città, denunciando rifiuti accumulati sui marciapiedi e micro-discariche diffuse in diversi quartieri. Per Avella, a fronte di tasse elevate, i cittadini hanno diritto a una città decorosa: «Quando i rifiuti restano per giorni sugli spazi pubblici – sottolinea – significa che qualcosa non funziona, sia nel servizio di raccolta e spazzamento di Salerno Pulita, sia nei controlli sul suo operato».
Nel mirino finiscono anche le responsabilità politiche. Il consigliere richiama il ruolo dell’Assessorato all’Ambiente, invitando a esercitare con maggiore incisività le funzioni di indirizzo e vigilanza. «C’è bisogno di un’azione concreta di stimolo e controllo da parte dell’Amministrazione comunale», scrive.
Avella elenca alcune delle zone maggiormente colpite: dall’area del Teatro Verdi e via Sabatini, dove a dieci giorni di distanza sono ancora presenti i residui dei botti di Capodanno, fino alle strade Sichelgaita, Fabrizio Pinto, Gelso, Pennella e vie limitrofe, dove cartoni e sacchi di immondizia si accumulano agli angoli delle strade. Una situazione che, secondo il consigliere, si ripete in modo sistematico anche in altri quartieri.
«È evidente – conclude – un’organizzazione non efficace del servizio, che finisce per penalizzare anche gli stessi lavoratori, non messi nelle condizioni di operare al meglio. La situazione è insopportabile e indegna per una città come Salerno». Un appello diretto, infine, all’assessore Massimiliano Natella, affinché intervenga con urgenza per ripristinare decoro e dignità urbana.





