Regione, monito di De Luca: “Non vi scalmanate e non allontanatevi dal rigore spartano”
Nel consueto intervento su facebook del venerdì, Vincenzo De Luca è tornato ad analizzare l’attualità politica, spaziando dal quadro internazionale alle dinamiche regionali e nazionali, con toni netti e senza concessioni.
Rivolgendosi agli attuali governanti della Campania, l’ex presidente della Regione ha lanciato un monito chiaro:
“Non vi scalmanate e non vi allontanate dalla linea di rigore spartano che ci ha consentito di dare dignità e peso politico alla Regione Campania sul piano nazionale ed europeo”.
De Luca ha rivendicato il percorso degli ultimi dieci anni, ricordando come, a suo dire, la Campania fosse allora “neanche un’espressione geografica”, mentre oggi rappresenta una realtà riconosciuta e credibile. Un risultato che, secondo l’ex governatore, va tutelato attraverso serietà, concretezza amministrativa e correttezza, principi che definisce irrinunciabili. “Io sono molto fiducioso – ha aggiunto – e in ogni caso sto qui: dirò sempre quello che penso e farò ciò che ritengo giusto se dovessi ritrovare elementi in contrasto con questa linea”.
Nessuna parola, invece, sul suo futuro politico a Salerno. Chi attendeva segnali su un possibile ritorno alla guida della città è rimasto deluso: De Luca ha chiuso il collegamento limitandosi ad augurare settimane “meno angoscianti”.
Nel corso dell’intervento non è mancata una critica diretta al governo nazionale e a parte delle forze politiche di sinistra:
“Non mi pare che questo governo sia all’altezza, così come non lo sono quelle forze che non hanno ancora capito che oggi la sicurezza è un bisogno umano fondamentale”.
Un tema, quello della sicurezza, che De Luca sostiene di porre al centro delle proprie scelte da oltre vent’anni. Da qui l’appello più duro, legato ai recenti fatti di cronaca:
“Mi auguro che queste tragedie evitabili facciano capire che non può esserci alcuna tolleranza, soprattutto quando si parla di aggressioni e violenza sulle donne. Nessuna tolleranza”.
Parole che confermano il tono battagliero dell’ex governatore, ancora protagonista del dibattito pubblico, anche senza ruoli istituzionali.





