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A Salerno ambulanze bloccate al Ruggi, Valiante: se fosse stata curata in tempo mia sorella si sarebbe salvata Attualità zonarcs 

A Salerno ambulanze bloccate al Ruggi, Valiante: se fosse stata curata in tempo mia sorella si sarebbe salvata

Ancora ambulanze del 118 ferme in attesa davanti al Pronto Soccorso dell’ospedale “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno. Secondo quanto denunciato da Gianfranco Valiante, è  una scena che non rappresenta più un’eccezione ma una drammatica quotidianità. Nel suo post, l’ex sindaco di Baronissi  parla di mezzi di soccorso costretti a lunghe attese prima dell’accettazione dei pazienti, a causa di un sistema sanitario sempre più in difficoltà: mancano posti letto, mancano medici e personale sanitario, con reparti spesso al completo e impossibilitati a gestire nuove emergenze. “L’emergenza–urgenza è pressoché vanificata da carenze strutturali ormai croniche – scrive – nonostante l’impegno ammirevole di medici, infermieri e operatori sanitari che nulla possono davanti a questa situazione”. Una condizione che, sottolinea, espone chiunque a rischi gravissimi, minuto dopo minuto.

Valiante racconta anche una vicenda personale che rende ancora più dura la denuncia. All’inizio di novembre, l’ambulanza del 118 chiamata per soccorrere la sorella Anna Rita, colpita da una febbre improvvisa e persistente, fu dirottata all’ospedale di Cava de’ Tirreni proprio a causa delle ambulanze già in coda al Ruggi. “Tutte le emergenze venivano inviate a Cava, struttura certamente meno attrezzata”. Dopo alcuni giorni di ricovero senza una diagnosi risolutiva, la decisione di trasferirla in una struttura del Nord Italia, dove gli accertamenti individuarono un raro batterio. “Se preso e curato in tempo – racconta – forse avrebbe potuto salvarle la vita”. Da qui l’appello accorato: “Fate presto. Abbiamo bisogno di servizi sanitari efficienti, di una vera riorganizzazione, di risorse umane, strumentali e finanziarie. Abbiamo bisogno di manager che non prendano ordini dalla politica”. Un grido d’allarme che chiama in causa istituzioni e vertici della sanità regionale. “Nessuno può sentirsi tranquillo con i servizi sanitari che abbiamo oggi – conclude Valiante – nonostante la professionalità e il sacrificio di tanti operatori sanitari”.

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