Mezzaroma: “La squadra contro il Verona mi è piaciuta, ora pensiamo alla Cremonese”
Il co patron della Salernitana Marco Mezzaroma si gode il successo ottenuto sabato scorso allo stadio Arechi dalla truppa allenata da Colantuono contro il Verona ma allo stesso tempo, nell’intervista rilasciata al collega Alfredo Boccia del quotidiano La Città, invita la squadra a tenere alta la concentrazione in vista della prossima sfida contro la Cremonese.
“Concentriamoci sulla Cremonese, l’avversario di sabato prossimo. Loro sono una corazzata e ci vorrà in campo la migliore Salernitana. Il pericolo della mancanza di equilibrio, qui a Salerno, diciamoci la verità, c’è sempre. Non bisogna esaltarsi per questa vittoria così come è vietato abbattersi quando, affrontando le difficoltà del campionato, potrà capitare di cadere. Ci sono ancora tante partite ed occasioni per mostrarsi tutti insieme all’altezza della situazione”.
Ergo, ci sono sogni che ti permetti di fare ed altri che nemmeno osi.
“No, chiariamo. Capisco, ma è troppo presto per parlare di certe cose. Siamo solo all’inizio del campionato e per tirare le somme occorre attendere”.
Non si fida, Mezzaroma?
“La squadra contro il Verona mi è piaciuta, non solo per il risultato finale favorevole. Abbiamo creato buone occasioni, occupato ogni parte del campo, lottato e sudato come si deve. Mi pare che questi ragazzi si siano finalmente sciolti ed hanno giocato in libertà dimostrando, innegabilmente, di saperci fare”.
Inizia ad essere la sua squadra?
“E’ la Salernitana che tutti noi tifosi vogliamo. Ma credo che esistano ulteriori margini di miglioramento, che vanno assolutamente ricercati. Comunque, vedere che ognuno di questi atleti crede nei propri mezzi è segno che si percorre la strada giusta”.
L’allenatore Colantuono sottolinea, spesso, che lui quando ha vinto i campionati non ha mai virato nel girone di andata al primo posto.
“Lui è un tecnico esperto ed ha le capacità per fare l’analisi. Sabato sera, mentre tornavo a Roma, ci siamo sentiti e scambiati sensazioni come spesso facciamo. Era giustamente soddisfatto ma già guardava ai prossimi impegni, come si deve fare”.
Nei momenti di gioia collettiva, come dopo una vittoria contro la prima in classifica, occorre anche volgere il pensiero a chi vive un momento di disagio in casa Salernitana come ad esempio Rosina…
“Mi auguro che possa riprendersi al più presto e ritornare ad essere parte della rosa di calciatori della Salernitana. C’è bisogno di tutti e ciascuno deve essere utile alla squadra”.
Intende vedere lungo, quindi, ed è per questo che all’Arechi preferisce avere una visione globale restando in piedi oltre l’ultima fila di poltroncine?
“Come il direttore sportivo Fabiani sono un irrequieto quando gioca la Salernitana e non riuscendo a stare fermo nello stesso posto almeno all’Arechi vago arrivando anche a fare chilometri avanti e dietro tra tunnel degli spogliatoi e tribuna”.
All’Arechi nella gara con il Verona avrà respirato l’aria pregna di fumogeni, visto i colori della Curva Sud Siberiano ed avvertito il calore della tifoseria.
“Emozionante. Passione che va rispettata sempre e ricambiata”.
In conclusione…
“Credo che questo gruppo di calciatori abbia doti tecniche ed umane adeguate e che l’allenatore ha le capacità che fanno al caso. Vedremo e ne riparleremo. Ora pensiamo alla Cremonese e affrontiamo con equilibrio il campionato, tutti insieme, società, tifosi, tecnico e squadra, partita per partita”.





