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Inchiesta “Ricoveri ordinari” a Potenza, ai domiciliari anche un medico salernitano Cronaca Primo piano 

Inchiesta “Ricoveri ordinari” a Potenza, ai domiciliari anche un medico salernitano



Nell’inchiesta “Ricoveri ordinari” condotta dalla Procura della Repubblica di Potenza è finito anche un medico salernitano, si tratta del 61enne chirurgo Paolo Sorbo, finito agli arresti domiciliari. Dalle indagini, secondo quanto riportato dal quotidiano La Città, è emerso che il medico salernitano, d’accordo con l’amministratore unico dell’Istituto Clinico Lucano (ex clinica Luccioni), Walter Di Marzo, del collega chirurgo Mario Muliere e con un medico dell’Asp, Archimede Leccese, modificava le cartelle cliniche per favorire rimborsi maggiori indicando fittiziamente interventi mai effettuati o complicazioni inesistenti.

Gli inquirenti hanno inoltre appurato che venivano acquistati dispositivi medici con aumenti considerevoli dei costi, fino a maggiorazioni del 900% del prezzo, per ottenere profitti e dimostrare prestazioni maggiori della clinica. Dalle indagini è emerso anche che in 379 casi, grazie ad una codifica, l’Asp ha liquidato alla clinica 2,3 milioni per mere infiltrazioni eseguibili in ambulatorio e pertanto non rimborsabili.

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