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Uccise la rivale, il pg: «15 anni ma non fu l’unica responsabile» Primo piano Provincia e Regione 

Uccise la rivale, il pg: «15 anni ma non fu l’unica responsabile»



Chiesti quindici anni per omicidio volontario e uno per occultamento di cadavere per Vincenza Dipino, la 57enne di Ravello già condannata in primo grado a 23 anni di reclusione con l’accusa di avere ucciso, in concorso con l’amante Giuseppe Lima, la 45enne scafatese Patrizia Attruia.

Il collegio giudicante, nell’udienza di ieri, ha comunicato di non accettare la loro richiesta di concordato sulle generiche. Ma il procuratore generale ha riconosciuto, nel corso della sua requisitoria, proprio le generiche a carico della Dipino riferendo che «questa ipotesi era già stata presa in considerazione in primo grado che le ha poi respinte» ma che ora possono essere prese in esame «perché la Dipino ha fatto una più corretta ricostruzione dei fatti». Secondo il pg, dunque, la 57enne non può essere stata l’unica responsabile dell’omicidio della Attruia perché «la sua costituzione fisica glielo impedisce» essendo molto piccola di statura.

Fonte: IlMattino

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